PhotonPath entra in una nuova fase di sviluppo

360 Capital Partners, Join Capital, Deep Ocean Capital SGR, Levante Capital, Brembo e CDP Venture Capital SGR annunciano l’exit dal loro investimento in PhotonPath S.r.l., società italiana attiva nel settore della fotonica integrata, nel contesto di una nuova fase di sviluppo della società

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PhotonPath sviluppa circuiti fotonici integrati proprietari, moduli ottici e soluzioni di sensoristica destinate alle telecomunicazioni di nuova generazione, ai data center e alle applicazioni industriali. Spin-off del Politecnico di Milano, è nata nel 2019.

Nelle scorse settimane, 360 Capital, Join Capital, Deep Ocean Capital, Levante Capital, Brembo e CDP Venture Capital hanno annunciato l’exit dalla società.

Gli investitori hanno complessivamente sostenuto PhotonPath attraverso 4 round dal 2019 al 2025, attraverso una raccolta totale di 8,3 milioni di euro.

L’operazione rappresenta una nuova fase nel percorso di sviluppo di PhotonPath e testimonia la capacità della società di portare tecnologie avanzate di fotonica integrata dalla ricerca alle applicazioni commerciali.

Un’impresa che può competere sul mercato globale

“PhotonPath rappresenta un esempio concreto di come la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico possano tradursi nella nascita di imprese capaci di competere in mercati tecnologici globali.

Questa exit apre oggi una nuova fase e rappresenta al tempo stesso un risultato importante per gli investitori, per i fondatori e per tutto il team che ha lavorato con grande determinazione alla crescita della società”, ha detto Cesare Maifredi, Partner di 360 Capital.

“Abbiamo visto in PhotonPath non solo una tecnologia di straordinaria profondità scientifica, ma un progetto capace di trasformare la ricerca in una nuova frontiera industriale. Li abbiamo scelti e seguiti in un momento complesso del loro percorso, riconoscendo fin da subito lo straordinario talento dei founder e accompagnandoli con fiducia fin qui. Oggi questa operazione dimostra che quell’intuizione era fondata e apre a PhotonPath una prospettiva globale”, ha dichiarato Emilia Garito, Presidente e co-founder di Deep Ocean Capital SGR.

Un trasferimento tecnologico di successo

Claudia Pingue, Senior Partner e Responsabile dei Fondi di Technology Transfer di CDP Venture Capital, ha aggiunto: “Vedere una tecnologia nata dalla ricerca italiana entrare nel perimetro di un gruppo internazionale conferma l’efficacia del percorso costruito attraverso il nostro modello di Trasferimento Tecnologico, che sostiene la valorizzazione della ricerca scientifica e accompagna le startup deep-tech nelle diverse fasi della crescita, fino al mercato. Siamo orgogliosi di aver affiancato PhotonPath sin dall’inizio in questo percorso e ci congratuliamo con i founder e con tutto il team per un risultato che contribuisce a creare un ponte sempre più solido tra laboratorio, impresa e mercato internazionale favorendo la competitività tecnologica del nostro Paese”.

Secondo Francesco Lorenzini, General Partner di Levante Capital, “questa exit di successo appartiene prima di tutto ai founder e al team di PhotonPath, che hanno avuto la visione, sviluppato la tecnologia e saputo realizzare ciò che il mercato globale richiedeva. È anche esattamente il tipo di risultato per cui investiamo in Levante: sostenere le migliori aziende europee di tecnologia industriale, costruite per entrare nelle catene globali del valore. Questa operazione è una conferma concreta. Per i nostri investitori significa capitale restituito e una concreta dimostrazione della capacità di trasformare la strategia in risultati”.

La sfida della sostenibilità

Jan Borgstädt, Join Capital Founding Partner, infine, ha dichiarato: “PhotonPath è una storia di successo per il deeptech italiano, la dimostrazione di come una ricerca nata al Politecnico di Milano possa trasformarsi in una tecnologia rilevante per l’industria globale. Il team ha affrontato una sfida cruciale: trasferire più dati riducendo al tempo stesso i consumi energetici, gli ingombri e i costi richiesti dalle infrastrutture AI e cloud. Questa exit di successo offre a quel lavoro una piattaforma per crescere su una scala molto più ampia. Per Join Capital si tratta di un’exit di successo, oltre che di un esempio significativo del potenziale delle università italiane nel dare vita ad aziende di rilievo internazionale”.


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