Lo spazio sta vivendo una trasformazione profonda. Per oltre mezzo secolo l’esplorazione e l’utilizzo delle tecnologie spaziali sono stati trainati da grandi programmi istituzionali che hanno permesso all’umanità di raggiungere traguardi straordinari: dalle missioni lunari alla Stazione Spaziale Internazionale, dalle costellazioni satellitari per l’osservazione della Terra e la navigazione alle più ambiziose missioni scientifiche dirette verso i confini del Sistema Solare.
Progetti complessi e visionari, resi possibili da investimenti pubblici di lungo periodo, da una forte cooperazione internazionale e da una capacità industriale in grado di affrontare sfide tecnologiche senza precedenti.
Programmi come Copernicus, Galileo, GPS e COSMO-SkyMed hanno inoltre dimostrato come le tecnologie spaziali possano generare ricadute concrete sulla vita quotidiana, contribuendo allo sviluppo di servizi essenziali per la mobilità, le telecomunicazioni, la sicurezza, la gestione del territorio e il monitoraggio ambientale.
Il fenomeno della New Space Economy
Negli ultimi anni, tuttavia, il settore ha iniziato a cambiare rapidamente. L’evoluzione dell’elettronica, la miniaturizzazione dei componenti, la diffusione di nuovi modelli produttivi e la significativa riduzione dei costi di accesso allo spazio hanno favorito l’ingresso di nuovi attori. Accanto alle grandi agenzie spaziali e ai tradizionali prime contractor sono emerse startup innovative, PMI altamente specializzate e aziende private capaci di sviluppare tecnologie e servizi con tempi e modalità radicalmente diversi rispetto al passato.
È il fenomeno conosciuto come New Space Economy, un paradigma che sta ridefinendo l’intero ecosistema aerospaziale e che punta a rendere l’accesso allo spazio sempre più rapido, sostenibile e aperto all’iniziativa imprenditoriale. Una trasformazione che interessa non solo il settore spaziale in senso stretto, ma anche tutte le filiere industriali che contribuiscono allo sviluppo di sistemi elettronici avanzati, componentistica, sensoristica, automazione, materiali innovativi e piattaforme digitali.
A IES 2026 una tavola rotonda dedicata
Per approfondire le implicazioni di questa evoluzione, IES 2026 – Industrial Electronic Summit, in programma il prossimo 30 novembre a Milano, dedicherà una tavola rotonda al tema della New Space Economy e delle prospettive del comparto aerospaziale. L’incontro offrirà l’occasione per analizzare:
- come stanno cambiando i modelli industriali del settore;
- quali opportunità si aprano per le imprese italiane;
- quale ruolo possa giocare l’innovazione elettronica nello sviluppo delle future applicazioni spaziali.
La discussione prenderà avvio da alcuni interrogativi centrali per il futuro del comparto: quali sono i fattori che stanno accelerando la democratizzazione dell’accesso allo spazio? In che modo startup e PMI possono contribuire all’innovazione di un settore storicamente dominato da grandi organizzazioni? Quali sfide tecnologiche, industriali e regolatorie devono ancora essere affrontate per consentire una crescita sostenibile della space economy?
I protagonisti del confronto
A confrontarsi su questi temi saranno quattro autorevoli protagonisti provenienti da realtà che rappresentano diverse anime dell’ecosistema spaziale contemporaneo.
- Tra gli ospiti sarà presente Gianmarco Lanza, presidente di Kayser Space, azienda che opera nello sviluppo di soluzioni avanzate per applicazioni spaziali e scientifiche, impegnata nell’innovazione di tecnologie destinate alle missioni del futuro.
- Porterà inoltre la propria esperienza Ulisse Di Marcantonio, ingegnere ed esperto di tecnologie aerospaziali che ha ricoperto incarichi di responsabilità in Thales Alenia Space, dove ha contribuito all’introduzione di sistemi robotici avanzati nei processi produttivi dedicati alla realizzazione di componenti satellitari. Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con il Gran Sasso Science Institute e la Fondazione Gran Sasso Tech su progetti di ricerca e trasferimento tecnologico.
- A rappresentare la prospettiva della supply chain e delle tecnologie elettroniche per il settore spaziale interverrà Romolo Di Sero, Responsabile dello Sviluppo Commerciale della Divisione Spazio di MB Elettronica, realtà attiva nella distribuzione di componenti e soluzioni tecnologiche ad alta affidabilità per applicazioni avanzate.
- Completerà il panel Tommaso Ghidini, tra le figure italiane più autorevoli nel panorama aerospaziale internazionale. Attualmente ricopre il ruolo di Head of Mechanical Department presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) all’ESTEC nei Paesi Bassi ed è professore aggiunto al Politecnico di Milano. La sua esperienza consentirà di offrire una visione privilegiata sulle strategie europee per l’innovazione spaziale e sulle sfide tecnologiche che caratterizzeranno le prossime generazioni di missioni.
La tavola rotonda si inserisce nel programma di IES 2026, l’evento di riferimento per l’industria elettronica italiana, che riunirà a Milano imprese, istituzioni, associazioni, università e professionisti per discutere i trend che stanno trasformando il mercato.


















