Medtech: l’innovazione gode di buona salute

L'Italia è il terzo Paese europeo nel settore dei dispositivi medici, dietro Germania e Francia, e può giocare un ruolo di primo piano nel trasformare l’Europa in un centro di riferimento globale nel medtech, un ambito applicativo ad alto tasso innovativo grazie alle tecnologie dei grandi produttori di semiconduttori e alle idee di tante startup 

2316
Medicale medtech dossier

Chi ha potuto partecipare lo scorso novembre a Düsseldorf a Medica e Compamed lo avrà visto con i propri occhi:

il medtech ha una grande forza innovativa.

Collegata al Medica Start-up Park e al Wearables Technologies Show, Medica si è rivelata un successo di pubblico.

Parallelamente, Compamed ha messo in mostra tutte le soluzioni che stanno plasmando il progresso medico: microtecnologia, sensori, elettronica, nuovi materiali.

I temi centrali di Medica e Compamed

Tema ricorrente nei vari incontri tenutisi in fiera è stata la robotica medica, oggetto anche dello studio “Robotica nell’assistenza sanitaria”.

Lo studio è stato condotto da Messe Düsseldorf in collaborazione con Spectaris, associazione industriale tedesca per l’ottica, la fotonica, le tecnologie analitiche e mediche.

Per avere un’idea di che cosa significhi fare innovazione in campo medico, sono calzanti gli esempi dei progetti vincitori delle già citate Medica Start-Up Competition e Healthcare Innovation Cup.

Il primo è un dispositivo di iniezione che, in soli 90 secondi, consente al personale medico di accedere al midollo osseo, ad esempio di quello dei neonati. È stato ideato dalla società austriaca Svan Technologies.

La coppa dell’innovazione l’ha vinta la israeliana Nanose Medical, che ha concepito un dispositivo compatto per l’analisi digitale in tempo reale di breath test per la diagnosi del cancro ai polmoni o delle malattie epatiche avanzate.

Spunti interessanti sono poi arrivati dalle startup.

Ne citiamo un paio:

  • HeartHero (Usa) ha presentato un Dae portatile e intuitivo che defibrilla automaticamente solo quando necessario;
  • Bottneuro (Svizzera) ha attirato attenzione con il nuovo prodotto Miamind, un casco 3D personalizzato che consente una stimolazione cerebrale transcranica precisa, per alleviare i sintomi dell’Alzheimer e della depressione.

Semiconduttori e salute

Molti dispositivi utilizzati nelle applicazioni mediche odierne dipendono dalla tecnologia dei semiconduttori:

  • sensori
  • Mems
  • circuiti integrati per la comunicazione
  • microcontrollori
  • dispositivi discreti e microfluidici
  • memorie
  • dispositivi per la gestione dell’alimentazione
  • circuiti integrati analogici, digitali e a segnale misto.

Si basano su semiconduttori le macchine per la risonanza magnetica (MRI), i pacemaker, i sistemi di ecografia portatili, i misuratori di pressione sanguigna, gli analizzatori di chimica e gas ematici e i monitor wireless (fonte: Yole Group).

Medicale e player dell’elettronica

Il mercato dei semiconduttori per il settore medicale si concentra nelle mani di cinque grandi player:

  • Texas Instrument

  • Analog Devices

  • STMicroelectronics

  • Nxp Semiconductors

  • Infineon Technologies

Sono queste le aziende che nel 2025 hanno registrato i fatturati più consistenti riferiti al settore e dettano le tendenze tecnologiche di quest’industria, come riporta Mordor Intelligence nel suo rapporto sulle applicazioni in ambito sanitario.

  • Texas Instruments fornisce oltre 1.200 componenti analogici ed embedded specifici per il settore medicale;
  • Analog Devices ha ampliato la sua piattaforma Vital Signs acquisendo la proprietà intellettuale per dispositivi indossabili di Movano Health per 85 milioni di dollari;
  • STMicroelectronics collabora con Philips per lo sviluppo congiunto di Asic FD-SOI a 28 nm per la risonanza magnetica, riducendo il consumo energetico del 40% rispetto ai chip esistenti;
  • Nxp ha ottenuto per il suo microcontrollore crossover i.MX RT1180 la marcatura CE secondo le norme che disciplinano i dispositivi medicali in UE a meno di due mesi dal lancio, evidenziando il vantaggio in termini di velocità dei blocchi di sicurezza integrati;
  • Infineon, con il suo sensore di CO₂ Xensiv Pas ha ottenuto i primi successi nel settore dei ventilatori polmonari.

I trend nei semiconduttori per il medicale

Per quanto riguarda i trend tecnologici, Mordor Intelligence indica:

  • la crescente attenzione verso l’intelligenza distribuita, che dovrebbe ridurre la dipendenza dai data center centralizzati e i relativi problemi di consumo energetico che ne conseguono.
  • un aumento dei chiplet
  • una generale diminuzione dei costi di packaging avanzato

Sempre dal punto di vista strettamente tecnologico, emergono anche alcune problematiche per i progettisti:

  • la gestione termica nei dispositivi impiantabili che operano a densità di potenza prossime a 1 W/cm²
  • le difficoltà legate all’acquisto dei substrati speciali, che sono prodotti in soli tre stabilimenti a livello mondiale.

Per la gran parte dei dispositivi medici, infine, la connettività wireless è una funzionalità scontata: Radio Bluetooth Low Energy 5.4, moduli Wi-Fi 6E e controller Nfc sono quindi elementi obbligatori nelle checklist di progettazione.

Una parentesi interessante riguarda poi la crescente presenza dei semiconduttori nei dispositivi di monitoraggio remoto per chi soffre di malattie croniche:

convertitori analogico-digitali di precisione, circuiti integrati per la gestione dell’alimentazione e SoC multiradio forniti come pacchetti integrati stanno diventando uno standard in questo tipo di prodotti.

Un esempio è l’AD4130-8 di Analog Devices, che sostituisce tre chip, riducendo la distinta base e rispondendo all’esigenza di quei produttori che hanno particolari vincoli di budget.

Medicale e Life Science in Italia

Per analizzare la situazione del settore medicale e life science nel nostro Paese possiamo fare riferimento all’ultimo Osservatorio del Politecnico di Milano, condotto in collaborazione con Confindustria Dispositivi Medici e Farmindustria.

“L’evoluzione del quadro normativo, a livello sia nazionale sia europeo, sta contribuendo a delineare con maggiore chiarezza le condizioni abilitanti per l’adozione di innovazioni digitali nell’ecosistema Life Science”, dice Emanuele Lettieri, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Life Science Innovation.

“In uno scenario sempre più plasmato da tecnologie digitali, dati e algoritmi, diventa essenziale investire in nuove competenze, aggiornare i modelli organizzativi e promuovere una cultura dell’innovazione consapevole, sostenibile e responsabile”.

Le tecnologie

L’Intelligenza Artificiale è tra le priorità di innovazione per migliorare il coinvolgimento dei professionisti sanitari (per il 90%), per scoprire nuovi prodotti (55%) e per supportare le sperimentazioni cliniche (48%), ma ci sono anche altri ambiti importanti di investimento: lo sviluppo di App per la salute, sensori per raccogliere dati clinici, Terapie Digitali (DTx).

Le App più diffuse sono quelle per migliorare lo stile di vita, per tenere sotto controllo i parametri clinici e per aumentare l’aderenza terapeutica.

Le stesse App sono il punto di partenza per l’introduzione di soluzioni digitali più avanzate, come le Terapie Digitali.

A livello internazionale si contano oggi 112 Terapie Digitali attive, applicate soprattutto nella salute mentale (35%), nell’endocrinologia (22%), nella reumatologia (9%) e nella neurologia (9%).

Secondo il Centro Studi di Confindustria Dispositivi Medici, con un valore di mercato stimato intorno ai 19 miliardi di euro, l’Italia si colloca come terzo Paese europeo nel settore dei dispositivi medici, dietro Germania e Francia.

Le esportazioni annuali sono superiori ai 6 miliardi di euro e le importazioni ammontano a 9,4 miliardi di euro.

Il principale mercato di sbocco per le nostre imprese sono gli Stati Uniti, ma opportunità commerciali interessanti risiedono anche in Cina, Messico, Corea del Sud, Arabia Saudita e India.

Che cosa serve per migliorare

Guido Beccagutti, Direttore Generale di Confindustria Dispositivi Medici, commenta:

“L’Italia gioca un ruolo di primo piano nell’ecosistema medtech europeo.

Tuttavia, è necessario ridurre i tempi di certificazione e semplificare i processi per garantire un accesso più veloce alle tecnologie salvavita e rafforzare la leadership europea nel settore.

Confindustria Dispositivi Medici propone interventi concreti come la maggiore coordinazione tra autorità nazionali e Organismi Notificati e l’uso di strumenti digitali per accelerare le procedure.

La nostra ambizione comune è trasformare l’Europa in un leader globale dell’innovazione medica, con politiche industriali rinnovate e una visione condivisa per un futuro più sano e competitivo.

Solo così le imprese europee potranno intercettare le nuove ondate di innovazione digitale, ritagliandosi una posizione centrale a livello globale nelle tecnologie emergenti”.

Il programma Primary Site

A proposito di innovazione, Confindustria Dispositivi Medici è impegnata anche a sostenere le idee innovative in ambito medtech con l’iniziativa Primary Site.

Il progetto è nato nel 2023 con l’obiettivo di rendere accessibile l’innovazione per la salute, fornendo supporto concreto per la commercializzazione di nuove tecnologie nel campo dei dispositivi medici.

“È un dovere del sistema promuovere un modello unico di integrazione e cooperazione tra industria e ricerca clinica, capace di rendere l’innovazione accessibile in tempi rapidi”, ha detto Fabio Faltoni, presidente di Confindustria Dispositivi Medici.

Il programma supporta start-up e Pmi innovative nel percorso di ottenimento della marcatura CE, necessaria per l’immissione sul mercato dei loro prodotti.

Nell’ambito del progetto vengono strutturati percorsi specifici, che coinvolgono diverse professionalità per accompagnare le realtà partecipanti nell’iter di certificazione e nella ricerca di investitori.

Innovazione per la salute

Una panoramica su alcune delle start-up selezionate da Primary Site nel 2025 è interessante per farsi un’idea delle diverse tecnologie oggi impiegate nei dispositivi medici.

Kures

Kures è una società specializzata in tecnologie per la terapia intensiva, che ha sviluppato un sistema di monitoraggio emodinamico e metabolico immediato della funzionalità renale con un metodo non invasivo al letto del paziente.

Rosebio

La startup Rosebio ha sviluppato una tecnologia che permette la rilevazione digitale di frammenti di Dna, che differiscono anche per una singola mutazione puntiforme.

Rilemo

Basato su imaging elettromagnetico, il dispositivo medico portatile sviluppato da Rilemo diagnostica rapidamente e in modo non invasivo patologie da accumuli di fluidi (ictus, edemi, emorragie) sia in fase acuta che cronica.

Il dispositivo decentralizza la diagnostica, rendendola accessibile in vari contesti (reparti, ambulanza, pronto soccorso, domicilio) e integra le tecniche di imaging tradizionali con dati quantitativi e funzionali sui fluidi.

Syndiag

Non mancano poi esempi di applicazione dell’Intelligenza Artificiale: è il caso di Syndiag, che ha messo a punto dispositivi per la diagnosi precoce di cisti e tumori ovarici.

Il software analizza immagini e video ecografici, identificando cisti e le loro caratteristiche morfologiche.

Fornisce un’immagine elaborata e una “biopsia virtuale,” equivalente al referto istologico, anticipando informazioni altrimenti disponibili solo dopo l’intervento.

Coqua Lab

Il kit di Coqua Lab ottimizza la terapia antibiotica nei pazienti con tubercolosi e infezioni da microbatteri non tubercolari.

Riduce i rischi di fallimento terapeutico o tossicità dovuti alla variabilità individuale nella farmacocinetica, offrendo dati precisi sui livelli plasmatici dei farmaci.

Un nuovo evento dedicato alle tecnologie per la cura

Di innovazione tecnologica per il medicale se ne è vista anche alla prima edizione di TechCare Expo, il 26 e 27 marzo a Rimini.

TechCare Expo è stato organizzato dal Gruppo Maggioli, una realtà che si occupa di semplificazione dei processi e miglioramento dei servizi offerti alle imprese e ai cittadini.

Nell’ambito della due giorni, protagonisti sono stati l’AI, la robotica e gli indossabili.

Alcune soluzioni esposte in fiera meritano una menzione per la loro capacità di rivoluzionare, in meglio, la vita di persone con patologie o disabilità.

  • Grid Pad Evo è un sistema con puntatore oculare basato su AI, che permette alle persone con gravi disabilità motorie di comunicare, usare il computer e gestire una carrozzina elettronica solo con lo sguardo.
  • MagniLink S Premium 2 è un videoingranditore portatile Full HD con AI che supporta le persone con disabilità visive.
  • Sempre l’AI è alla base di Comunikit Aria, una soluzione progettata per favorire l’apprendimento immersivo e il recupero delle autonomie attraverso la realtà virtuale e aumentata.

A visitare TechCare Expo sono state oltre duemila persone, un buon risultato per gli organizzatori, che già pensano a una seconda edizione nel 2027.


Applicazioni e componenti: chi sale e chi scende

• Imaging medicale

Con le piattaforme di tomografia computerizzata e risonanza magnetica, che richiedono migliaia di convertitori analogico-digitali ad alta precisione, questo comparto continuerà a generare ordini di silicio.

La crescita rallenterà con la saturazione delle basi installate negli ospedali dei paesi più avanzati.

• Diagnostica Lab-on-Chip

Questo segmento, fatto di dispositivi monouso a basso costo e ad alto volume, ciascuno con un proprio chip sensore, è in rapida crescita.

Si prevede un Cagr del 12,12% fino al 2031, stimolando la domanda di circuiti integrati optoelettronici compatibili con la microfluidica.

• Sensori

Nel 2025, i sensori detenevano una quota di mercato del 30,51%, grazie alla diffusione di moduli per la misurazione della frequenza cardiaca, della saturazione di ossigeno e del movimento in dispositivi ospedalieri e domestici.

La quota dovrebbe ridursi gradualmente con l’integrazione di diverse modalità di rilevamento in singoli circuiti integrati nei front-end analogici, limitando le vendite di componenti discreti.

L’optoelettronica, tuttavia, è destinata a una crescita annua composta (CAGR) del 12,03% fino al 2031, poiché la fotonica integrata sta sostituendo i voluminosi scintillatori e i fotodiodi separati nella tomografia e nell’endoscopia.


Potrebbe interessarti anche:

La medicina che verrà

Articolo precedenteI vantaggi del monitoraggio continuo del glucosio
Articolo successivoAdvantech sceglie una strategia di integrazione per rafforzare l’ecosistema Edge AI
Virna Bottarelli
Dopo la laurea in Scienze Politiche, nel 2001 Virna Bottarelli ha iniziato a lavorare per le riviste del settore meccanica e automazione del Gruppo Editoriale Futura. Nel 2005, anno in cui si è iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti della Lombardia, è entrata nel Gruppo Gpp. Per dieci anni ha fatto parte della redazione della rivista Automazione Industriale, lavorando ai contenuti e agli eventi promossi dalla testata. Nel 2014 è approdata, insieme alla divisione Business Media del Sole 24ORE, in Tecniche Nuove, dove si è occupata di contenuti editoriali per riviste cartacee e siti dedicati a professionisti operanti in diversi settori: ha lavorato per la testata Millecanali, nome storico dell’editoria professionale del settore broadcast, e per Tema Farmacia, mensile rivolto ai farmacisti. Dal 2020 è redattrice e web editor per la rivista Elettronica AV e per altre testate e siti editi da FW Communication.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui