di Andrew Burt | Director, Product Line Management, Digital Healthcare Business Unit, Analog Devices
Immagina un anziano che gestisce il proprio diabete senza fare confusione con le strisce reattive o un adolescente che evita molteplici punture al dito quotidiane e la routine giornaliera del diabete di tipo 1 (T1D):
i monitoraggi continui del glucosio (Cgm) offrono una speranza reale a chi soffre di diabete, consentendo un controllo in tempo reale e senza sangue e integrando le pompe di insulina per l’erogazione automatica.
Ma i produttori di queste soluzioni affrontano molteplici sfide, tra cui dimensioni, peso e potenza (SWaP) limitati e il passaggio a batterie più ecologiche. Il tutto, ovviamente, nel rispetto dei parametri della qualità clinica.
Questi dispositivi robusti, ma piccoli, segnalano un passaggio più ampio nell’assistenza sanitaria dalla cura reattiva a quella predittiva, dove i dati in tempo reale guidano interventi tempestivi.
Per i produttori, fornire questa capacità in un ingombro così ridotto richiede una competenza avanzata nell’elaborazione dei segnali.
Senza di essa, raggiungere la precisione e l’affidabilità necessarie per una gestione del diabete di livello clinico veramente personalizzata sarebbe impossibile.
Ecco perché sono necessarie tecnologie di semiconduttori avanzate.
Cgm e nuove esigenze di progettazione
La cura del diabete si basava tradizionalmente sul monitoraggio della glicemia tramite puntura al dito (Bgm), strisce reattive e pompe di insulina ingombranti.
Oggi, i Cgm forniscono dati sul glucosio in tempo reale senza esami del sangue, avvisando gli utenti e integrandoli con le pompe di insulina per formare sistemi di erogazione artificiale di insulina (Artificial Insulin Delivery).
Un Cgm presenta un microsensore, che di solito si attacca al braccio per monitorare continuamente i livelli di glucosio nel liquido interstiziale (un sottile strato di fluido che circonda le cellule del tessuto appena sotto la pelle), invece che nel sangue.
Il sistema mostra le tendenze e i modelli generali del glucosio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e trasmette questi dati a una App per migliorare il mantenimento della salute ed evitare situazioni pericolose.
Questi sistemi di gestione del diabete sono sistemi a circuito chiuso e si basano su avanzati abilitatori tecnologici di livello clinico.
In genere, un dispositivo wearable Cgm consiste in un analog front end (Afe), un microcontrollore e un accelerometro.
La pompa di insulina include alimentazione, Mcu/BT, accelerometro, controllo motore e catena del segnale. Entrambi i prodotti richiedono software, ad esempio, quello per il tracciamento dell’actigrafia (monitoraggio del ciclo sonno-veglia).
Alcune aziende che forniscono soluzioni Cgm stanno abbandonando le batterie da 3 V a favore di batterie all’ossido d’argento da 1,5 V.
C’è infatti una preoccupazione diffusa rispetto agli oltre 200 milioni di Cgm con batterie agli ioni di litio che potrebbero essere gettati ogni anno.
I produttori sono quindi alla ricerca di componenti a più basso consumo energetico complessivo, come Mcu e Afe, che possano funzionare direttamente con batterie all’ossido d’argento da 1,5 V.
Più informazioni e meno costi
I Cgm non solo fanno risparmiare ai pazienti costi significativi su aghi e strisce reattive, ma forniscono anche informazioni continue che aiutano a prevenire costose complicazioni e ospedalizzazioni.
Il Cgm consente ai pazienti di monitorare i sintomi, regolare la dieta o programmare i farmaci, fornendo al contempo una qualità di vita complessivamente migliore, che per molti è inestimabile.
In definitiva, la transizione al Cgm si basa sulla qualità dei dati continui sui pazienti (la glicemia è troppo bassa a causa di un conteggio errato dei carboidrati o è stata causata da un allenamento particolarmente faticoso?) e sulla capacità di monitorare e valutare queste informazioni in modo più accurato e decisivo nel tempo.
Dati precisi sul glucosio di livello clinico consentono alle persone con diabete di dosare livelli appropriati di insulina, aiutando a prevenire complicazioni come danni ai vasi sanguigni, malattie cardiache, ictus, malattie renali e coma diabetico.
I report cloud-based tracciano le tendenze nel tempo, consentendo agli operatori sanitari di prendere decisioni terapeutiche migliori.
Le punture al dito semplicemente non possono eguagliare questo livello di precisione, informazione o gestione proattiva.
I Cgm hanno trasformato la vita di coloro che soffrono di T1D: sono delle dimensioni di un tappo di bottiglia e più leggeri di una graffetta. Discreti e comodi, hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione.
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