L’AI sta ridisegnando il mercato globale dei data center, destinato a triplicare il proprio valore entro il 2030.
Secondo il Data Center Equipment & Infrastructure Market Report 2025-2030 di IoT Analytics, la spesa mondiale per apparecchiature e infrastrutture destinate ai data center supererà i 1.000 miliardi di dollari entro il 2030.
Si parla, quindi, di una crescita superiore al 250%.
I data center sono diventati anche il settore immobiliare di punta a livello mondiale, rappresentando il 37% della raccolta fondi totale nel 2025 (circa 82 miliardi di dollari, secondo il Data Center Market Report di Colliers).
La sfida della gestione termica
L’aumento della densità di calcolo, guidato soprattutto dalle applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa e High Performance Computing, sta però portando in primo piano una nuova sfida: la gestione termica.
“La sfida non è solo aumentare la capacità di calcolo, ma garantire l’affidabilità dell’intero ecosistema tecnologico”, sottolinea Nicola Salvaggio, Business Development Director for Thermal Management di Faster.
Faster è un’azienda italiana attiva a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi di connessione idraulica.
Recentemente ha lanciato la sua nuova divisione dedicata alla gestione termica.
Per garantire continuità operativa, efficienza energetica e affidabilità dei sistemi, le tecnologie di liquid cooling stanno diventando un elemento sempre più strategico nello sviluppo delle infrastrutture digitali.
Che cosa succede in Italia
Secondo le stime di Mordor Intelligence, il mercato italiano dei data center è destinato a registrare una crescita sostanziale.
Si passa da 7,5 miliardi di dollari nel 2025 a 8,5 miliardi di dollari nel 2026, per poi sfiorare i 15 miliardi di dollari entro il 2031.
Il tasso di crescita annuale composto (CAGR) sarà del +12,1% dal 2026 al 2031.
In termini di capacità di carico IT, si prevede che il mercato crescerà da 1,08 mila megawatt nel 2025 a 4,09 mila megawatt entro il 2030.
Si rafforzerà il ruolo dell’Italia come uno dei principali hub emergenti per i data center nell’area mediterranea.
Questa crescita è trainata dalla continua espansione del cloud hyperscale, dalle iniziative di digitalizzazione del settore pubblico e dalla crescente domanda di capacità computazionale legata all’intelligenza artificiale.
La proposta di Faster
Dice ancora Nicola Salvaggio:
“Il settore dei data center sta vivendo una fase di crescita senza precedenti, alimentata dalla fame di calcolo.
Le proiezioni verso i 1.000 miliardi di dollari di spesa dimostrano che non si tratta solo di espandere le volumetrie esistenti, ma di compiere un vero e proprio salto quantico nell’ingegnerizzazione degli impianti.
Per rispondere alle nuove esigenze delle infrastrutture AI e HPC, Faster ha sviluppato una gamma completa di soluzioni per il Thermal Management conforme alle specifiche Open Compute Project (OCP) per il liquid cooling dei data center”.
Queste soluzioni svolgono un ruolo fondamentale nella gestione e nel trasferimento del fluido di raffreddamento all’interno dell’infrastruttura e sono progettate per garantire la massima affidabilità.
Le soluzioni contribuiscono inoltre a migliorare la sicurezza dei sistemi e le prestazioni delle infrastrutture ad alta densità di calcolo.
A completare l’offerta si aggiunge la nuova serie SLM (Snap-Lock Modular), sviluppata per le applicazioni di liquid cooling ad alta portata, tipicamente impiegate tra le Coolant Distribution Unit (CDU) e i rack dei data center.
“Per sostenere server sempre più potenti, l’infrastruttura fisica e di gestione termica deve garantire livelli di affidabilità assoluti.
La crescita dell’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo i requisiti tecnologici dei data center e richiede componenti capaci di assicurare prestazioni costanti, sicurezza e continuità operativa lungo l’intero circuito di raffreddamento.
Con il prodotti per il Thermal Management vogliamo supportare questa evoluzione mettendo a disposizione competenze ingegneristiche, capacità produttiva e soluzioni sviluppate per rispondere alle esigenze dei data center ad alta densità e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale”.
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