di Stephen Morris* | Nel 2022 i distributori autorizzati rappresentavano solo circa il 25-30% del fatturato globale dei semiconduttori, mentre la maggior parte delle forniture proveniva da fonti non autorizzate.
Queste fonti non autorizzate rappresentano il cosiddetto “mercato grigio”. I distributori di semiconduttori non autorizzati operano infatti senza accordi ufficiali con i produttori di componenti originali. Solitamente reperiscono i loro prodotti tramite vari canali, come stock in eccesso o obsoleti, oppure dispositivi contraffatti. Fornirsi da distributori non autorizzati espone al rischio di ricevere prodotti di bassa qualità o contraffatti. Inoltre, i canali non autorizzati solitamente non offrono una garanzia da parte del produttore.
Obsolescenza: canali distributivi e fonti non autorizzate
Ma quali sono i diversi canali di distribuzione dei semiconduttori? Ci sono i distributori autorizzati, che offrono una catena di fornitura direttamente dai produttori, da cui sono completamente autorizzati alla vendita e i cui prodotti venduti sono tracciabili e certificati. Ci sono poi i distributori indipendenti, che non dispongono di autorizzazioni dirette e non possono garantire una supply chain sicura; sebbene possano offrire test dei componenti, non vi è alcuna garanzia dell’autenticità del prodotto. Infine, vi sono i fornitori non autorizzati, che acquistano componenti da varie fonti e li rivendono, rappresentando così l’opzione meno sicura per i clienti, data la mancanza di garanzie di qualità.
Inoltre, espongono i clienti a un maggior rischio di acquistare dispositivi contraffatti. L’acquisto di semiconduttori da fonti non autorizzate può comportare diversi rischi: nessun accesso a garanzia o supporto tecnico da parte del produttore; una catena di fornitura incostante, con un rischio maggiore di interruzioni della fornitura; nessuna garanzia di conformità agli standard industriali, il che aumenta il pericolo di prodotti non conformi agli standard e contraffatti, con rischi finanziari e in termini di reputazione per il cliente.
I rischi rappresentati dai dispositivi contraffatti sono reali e in aumento. Secondo la North
Carolina State University, la contraffazione è cresciuta notevolmente negli ultimi anni: se negli anni Ottanta valeva circa 30 miliardi di dollari, oggi si è arrivati a un giro di affari superiore a 600 miliardi di dollari.
Anche il report Erai del 2023 mostra un aumento delle denunce relative a prodotti contraffatti e non conformi, e questo numero ha continuato a crescere negli ultimi due anni, nonostante un calo delle vendite dei semiconduttori a livello globale. Le conseguenze per i clienti che utilizzano prodotti inferiori allo standard o contraffatti sono notevoli: produttività diminuita e rilavorazione aumentata; introduzione di malware o di modifiche che consentono a parti terze di accedere al software; guasti più frequenti durante il funzionamento e affidabilità diminuita; rischi aumentati e passività finanziaria in caso di guasti irreparabili del sistema; potenziale danno alla reputazione. Ma i clienti non sono gli unici soggetti a rischio; la perdita di fatturato o, peggio, il danno alla reputazione colpisce anche i produttori di semiconduttori.
Il numero reale delle contraffazioni è ignoto. Sebbene esistano strumenti di autosegnalazione, come il “Government-Industry Data Exchange Program”, i clienti non sono incentivati ad ammettere di aver acquistato componenti difettosi. Affinché possano tutelarsi, è prudente presumere che tutti i semiconduttori reperiti al di fuori dei canali autorizzati siano potenzialmente contraffatti.
I rischi della contraffazione nell’obsolescenza
Ogni contraffazione mette a rischio l’utilizzatore. Vediamo come.
• Nuova marchiatura | Nel caso di prodotti nuovamente marchiati, il processo di reincisione delle marcature esterne originali con sostanze chimiche aggressive o con mole meccaniche può causare un danno al bond interno o al substrato. Residui di sostanze chimiche usate per il processo di pulitura penetrano lentamente all’interno dei dispositivi rimarchiati e li contaminano, provocando guasti al bond pad o al bondwire. Lo stampaggio della nuova marcatura è particolarmente ingannevole e non può essere identificato durante il test visivo secondo la norma AS6081. I test di base sui prodotti previsti dalla norma AS6171 non rilevano differenze di prestazione dei componenti nuovamente marcati come prodotti a elevate caratteristiche tecniche. Allo stesso modo, non individuano i componenti che non hanno superato i test dei produttori di componenti originali per pochi punti, ma sono stati recuperati illegalmente.
• Processo di recupero | Il processo di recupero di semiconduttori usati, provenienti da Pcb obsoleti, può determinare riscaldamento irreversibile e danno meccanico. Il recupero di circuiti integrati dal Pcb è il passaggio finale di un lungo processo che implica un utilizzo precedente e un ambiente di stoccaggio non regolato. L’esposizione a umidità eccessiva, acqua o sale è molto comune. Il processo finale di nuova placcatura e riformatura dei lead introduce ulteriori rischi Esd, termici e meccanici. Questo processo può produrre prodotti usati apparentemente autentici con un’affidabilità discutibile.
• Stock in eccesso identificabile | La tracciabilità senza autorizzazione non offre nessuna garanzia di qualità, affidabilità, né di un prodotto legittimo. Sebbene siano spesso considerati come opzioni prive di rischi, lo stoccaggio di semiconduttori non autorizzati e le condizioni di manipolazione spesso non sono controllati. Il danno Esd e l’infiltrazione di umidità sono allo stesso modo disastrosi per l’autenticità dei semiconduttori da stock in accesso autentici. In tempi di difficile approvvigionamento, lo spazio non autorizzato rappresenta una copertura perfetta per confondere le fonti dei componenti, con un rischio aumentato di contraffazione.
Perché acquistare componenti obsoleti da fornitori autorizzati
Secondo i risultati di un sondaggio tra lettori dell’Electronic Sourcing North America, le preoccupazioni principali degli acquirenti di semiconduttori riguardano la qualità del prodotto, l’autenticità, i prodotti contraffatti, i lead time, l’obsolescenza e l’approvvigionamento di componenti a fine vita.
È possibile affrontare queste preoccupazioni soltanto avvalendosi di canali pienamente autorizzati. Perché acquistare da fornitori di semiconduttori autorizzati al 100%? Per diversi motivi: garanzia dell’autenticità e dell’affidabilità dei prodotti; garanzia e supporto da parte del produttore; contrasto del rischio di componenti contraffatti; aderenza agli standard e alle certificazioni di qualità del settore; catena di fornitura completamente tracciabile; uno stock sicuro di componenti obsoleti. Molti clienti ritengono che le fonti non autorizzate o provenienti dal mercato grigio rappresentino l’unica opzione disponibile una volta che il produttore originale interrompe la produzione di un componente.
Tuttavia, si tratta di una convinzione errata. Quando un produttore di componenti originali interrompe la produzione di un prodotto, spesso i clienti usufruiscono di un’opportunità di acquisto finale direttamente dal produttore. Spesso, i clienti non desiderano però impegnare il proprio capitale in uno stock di vaste proporzioni, non possono finanziare un acquisto consistente o non dispongono di strutture di stoccaggio sufficienti. Una volta che le scorte sono esaurite, devono trovare un nuovo fornitore, con limitate possibilità sicure di reperimento di un prodotto dopo il “last time to buy”. In qualità di fornitore con un consolidato percorso di transizione per semiconduttori “end of life”,
La sicurezza di uno stock per gli obsoleti
Rochester Electronics offre la sicurezza di uno stock e di una produzione autorizzati e continui, nonché privi di rischi. La norma AS6496 sviluppata dalla Society of Aerospace Engineers rappresenta un’efficace misura anticontraffazione, con linee guida per contrastare i prodotti contraffatti all’interno della catena di distribuzione autorizzata.
Fornitori e produttori after-market autorizzati, quali Rochester, sono conformi a questa norma. Il produttore originale li autorizza a fornire prodotti tracciabili e garantiti, e non è richiesto alcun test di qualità o affidabilità, dal momento che i componenti sono forniti unicamente dal produttore. È possibile che fornitori non pienamente autorizzati si presentino sul mercato come conformi alla norma AS6171/4.
Ciò significa che seguono le ispezioni standardizzate e le procedure di test, ma hanno requisiti minimi di formazione e certificazione per individuare componenti sospetti o contraffatti. Qualora sia stato eseguito il test AS6171, non è stato seguito il programma di test originale del produttore, che ha criteri più approfonditi rispetto ai parametri delle schede test ed è concepito per filtrare i prodotti, in modo da escludere guasti anche quando vengono vendute milioni di unità. L’opzione priva di rischi rappresentata da un fornitore after-market autorizzato secondo l’AS6496 dovrebbe sempre essere la prima scelta.
* Stephen Morris, General Manager Emea, Rochester

















