Informazioni a cura di Assodel (Associazione Distretti Elettronica in Italia)
Si è tenuto il 16 settembre a Padova Prod Day, l’evento dedicato a chi progetta e produce schede, sottosistemi e prodotti elettronici, un pomeriggio ricco di spunti pratici su come risolvere problemi concreti di Ems e Oem, sfruttando, in particolare, i nuovi strumenti messi a disposizione dall’Intelligenza Artificiale.
“Oltre 250 partecipanti, in presenza e online, hanno preso parte all’evento e i riscontri a caldo hanno confermato l’interesse per i temi trattati, l’approccio scelto e il taglio concreto: non parlare dell’Intelligenza Artificiale in termini teorici, ma provare a capire dove può realmente essere utilizzata, quali problemi può risolvere e come deve essere governata all’interno delle aziende”, ha commentato Diego Giordani, direttore di Assodel, che ha moderato la giornata insieme ad Alberto Maggi, responsabile del gruppo Ems dell’associazione.
Il valore del confronto
Accanto ai contenuti, uno degli aspetti chiave che ha caratterizzato l’evento è stato il valore del confronto tra aziende. Ascoltare come altri operatori stanno affrontando gli stessi problemi, mettere a confronto esperienze differenti e discutere direttamente con imprenditori, manager e fornitori di soluzioni ha permesso infatti di costruire una visione più ampia rispetto a quella che ciascuna azienda potrebbe sviluppare autonomamente.
Come ha sintetizzato uno dei partecipanti: “È importante sentire cosa fanno gli altri e parlarne insieme. Altrimenti si rischia di rimanere chiusi nella propria scatola”. I commenti dei partecipanti hanno sottolineato anche come il tema degli AI Agent rappresenti un importante spunto di riflessione per il futuro.
Basi di partenza degli interventi in agenda sono state due survey condotte da Assodel:
- una prima indagine ha riguardato 48 aziende associate, interpellate sui temi della digitalizzazione dei processi produttivi, con relative opportunità e criticità;
- una seconda survey ha interessato 45 aziende del Gruppo Production & Design dell’associazione, chiamate a rispondere a domande in tema di quotazione delle Bom e sviluppo firmware.
Intelligenza Artificiale nei processi produttivi
Nella tavola rotonda animata da Leonardo Cusinato di Syen/Poka Yoke, Marton Teker di Luminovo/ATG e Marco Bisio di TTech si è parlato di come l’Intelligenza Artificiale possa già trovare spazio in alcuni processi particolarmente rilevanti per le aziende elettroniche: dalla progettazione del firmware alla preventivazione e gestione della Bom, fino alle attività di test e collaudo.
Nella seconda tavola rotonda, Cabiotec, con Nicolò Stillitano, Egicon, con Massimo Tavernari, e I-tronik, con Stefano Germani, hanno invece portato il confronto sull’automazione e sull’innovazione dei processi produttivi con l’obiettivo di arrivare ad avere una produzione di qualità in grado di non subire interruzioni.
Innovazione in primo piano
Due interventi in particolare hanno poi proiettato la platea in uno scenario di innovazione:
- prima Davide Marasco, di Digital360, ha fatto il punto sull’Intelligenza Artificiale nella produzione elettronica, evidenziando il ruolo dell’AI agentica, ultima generazione delle tecnologie AI, che offrirà la possibilità di implementare nei processi produttivi degli agenti AI via via sempre più specializzati;
- poi Alessandro Mistretta, di Smact Competence Center, centro di competenza del Nord Est, ha illustrato come le imprese possano fare riferimento al centro per usufruire di competenze, appunto, che le aiutino a innovare ed efficientare i loro processi, indipendentemente dal settore di appartenenza.
Il ruolo delle normative
Di utilità pratica sono state, infine, le presentazioni di Patrizia Venuti, di Dot.Com, e Flavio Cecchi di McTronic, che hanno parlato, rispettivamente, di conformità all’AI Act, al Cybersecurity Resilience Act e alla NIS2. “Non conta quale AI si utilizza, ma per quale scopo la utilizzo”, ha detto Venuti, evidenziando l’importanza innanzitutto di mappare gli strumenti AI utilizzati in azienda, inclusi quelli utilizzati dai dipendenti su base individuale.
Cecchi si è invece soffermato sull’importanza del Cra e della NIS2 e sui concetti di security by design e by default: il primo implica che il progettista debba integrare la sicurezza informatica nell’architettura del dispositivo, il secondo si riferisce al fatto che la protezione dagli attacchi informatici deve essere attiva fin dalla configurazione iniziale del dispositivo stesso. “Le nuove normative comportano la necessità di stilare anche una Software Bill of Material, nella quale il produttore dovrà indicare le librerie software di ciascun componente incluso nel dispositivo”, ha concluso Cecchi.
Nasce Prismatic
In occasione di Prod Day Elena Baronchelli, direttore generale di Tecnoimprese, ha presentato Prismatic, il nuovo osservatorio dedicato a lead time, prezzi di materie prime e componenti. L’obiettivo di Prismatic è raccogliere dati, segnali e analisi provenienti da diverse fonti per offrire alle aziende una lettura sempre più strutturata (e progressivamente anche predittiva) dell’andamento dei mercati e della supply chain.


















