I circuiti stampati hanno molto da dire

Anche la quinta edizione di Focus on Pcb, tenutasi a Vicenza il 13 e 14 maggio, si è chiusa con soddisfazione degli organizzatori e delle aziende partecipanti. Il settore dei circuiti stampati si sta mostrando resiliente, ma occorre saper leggere il mercato e fare rete nella filiera per affrontare le difficoltà del periodo

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a cura di Giorgia Andrei | La due giorni di Focus on Pcb – From Design to Assembly si è chiusa il 14 maggio con soddisfazione degli organizzatori e delle aziende partecipanti, sia dal lato espositori sia dal lato visitatori.

Dopo una cerimonia di apertura che ha visto la partecipazione di Danny D’Alessandro, Managing Director di NürnbergMesse Italia, Cristina Balbi, Assessore allo sviluppo economico e al territorio del Comune di Vicenza, e Luca Durante, Dirigente dell’Ufficio Beni Strumentali di Ice, la manifestazione è proseguita con un programma collaterale di incontri di scenario e tecnici.

Il mercato

In linea generale, la produzione di Pcb a livello mondiale è cresciuta, nonostante l’aumento dei costi delle materie prime e le difficoltà di approvvigionamento per la supply chain a causa di incertezze e tensioni geopolitiche.

Come ha detto D’Alessandro: “Focus on Pcb testimonia la resilienza del settore elettronico europeo ed italiano, e si propone di offrire a visitatori e professionisti del settore dei contenuti a grande valore aggiunto, accanto all’esposizione di soluzioni e prodotti”.

L’appuntamento per l’anno prossimo è già fissato: 21 e 22 aprile.

I numeri dell’edizione 2026

Gli ingressi registrati nei due giorni della manifestazione segnano un incremento del +10% rispetto al 2025. Più che soddisfatti, quindi, gli organizzatori, considerato il contesto non facile in cui si sta muovendo il settore, alle prese con costi in crescita e una mobilità internazionale ancora complessa.

A visitare Focus on Pcb sono stati essenzialmente professionisti alla ricerca di connessioni significative e opportunità concrete in termini di soluzioni, fornitori e tecnologie: ingegneri, progettisti, responsabili acquisti, direttori tecnici, product manager.

È questo il valore che espositori e sponsor continuano a riconoscere alla manifestazione: un pubblico selezionato, con potere decisionale e intenzione reale di acquisto. Tra i visitatori esteri, Germania, Regno Unito e Slovenia sono stati i principali Paesi di provenienza.

I temi sul tavolo

La mattina del 13 maggio i rappresentanti di Assodel hanno scattato la fotografia del settore. Sul palco sono saliti il direttore Diego Giordani, Luca Giovelli, presidente del Gruppo Pcb, Alberto Maggi, presidente del Gruppo Ems, e Marco Zanella, fondatore di Business Evolution Lab.

Giovelli ha fatto notare come oggi, al problema dell’aumento dei prezzi, si stia aggiungendo quello della disponibilità dei componenti e, ancora prima, dei materiali. “Dalla seconda metà del 2025 abbiamo assistito a un aumento dei prezzi dei laminati di base che ha tutte le caratteristiche di essere un reset strutturale: non si tornerà indietro, i prezzi non scenderanno”, ha detto.

“Parallelamente, le fabbriche che producono materiali più avanzati destinano i loro prodotti principalmente al settore dei Data Center AI: insomma, le fabbriche decidono che cosa produrre e per chi”. La conseguenza è un molto probabile shortage dei laminati di base ad alta tecnologia. Come agire, quindi?

Lavorare come un ecosistema

Il Gruppo Pcb di Assodel è consapevole del fatto che l’Europa rappresenta il 2% del mercato globale e che le sorti del comparto si decidono in Asia. Ecco perché le imprese della filiera devono collaborare e far capire agli Oem che in questa fase è fondamentale cercare di pianificare, almeno con un orizzonte annuale, ed essere flessibili, valutare quindi tutte le possibili alternative tecniche.

Il 14 maggio la fiera ha ospitato invece la tavola rotonda dal titolo “Costruire un ecosistema elettronico resiliente: strategie, investimenti e politiche necessarie”. Hanno partecipato tre dei nomi più autorevoli della filiera europea: Alison James, Executive Director della Global Electronics Association Europe, Thomas Michels, Vicepresidente di Eipc e Ceo Ilfa, Cosimo Musca, Presidente di Anie Componenti Elettronici.

Si è parlato di come rafforzare la filiera europea dei Pcb in un contesto geopolitico che ha reso la dipendenza dall’Asia non solo un problema di costi, ma di sicurezza strategica. Che leve politiche esistono? Quali investimenti servono? Dove si gioca la partita per l’autonomia tecnologica del Vecchio Continente?

Istituzioni, industria e policy si sono hanno cercato di rispondere a queste domande, confermando che per affrontare il presente, e il futuro, è necessario un coordinamento tra gli attori del settore. Le aziende non possono più pensare di agire come singoli attori.

Gare di saldatura e cablaggio

Anche quest’anno Focus on Pcb ha ospitato la Ipc Hand Soldering Competition, l’unica tappa italiana della competizione internazionale di saldatura manuale promossa dalla Global Electronics Association.

Il vincitore è stato Alessandro Manicone di Elettronica GF, che ha conquistato il titolo per la quarta volta consecutiva. Manicone andrà a rappresentare l’Italia ai Campionati Mondiali di Monaco, in occasione della fiera electronica di novembre 2026.

Accanto alla saldatura, quest’anno anche il cablaggio è stato protagonista: per la prima volta si è tenuta una gara tra cablatori, veri e propri specialisti sempre più richiesti dal mercato.


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