di Ron Bishop | Con l’orizzonte del 2025 ormai nitido e un quadro economico di settore sempre più definito, l’industria globale dei connettori si avvia a chiudere l’anno con numeri nettamente superiori alle attese.
Dopo un 2024 archiviato con una crescita già positiva del +5,6%, il nuovo anno sembra destinato a imprimere una svolta, spingendo il comparto verso un balzo stimato intorno al +12,5% su base annua. Un risultato che supera di circa quattro punti e mezzo le previsioni iniziali degli analisti, fissate al +7,9%, e che distanzia di quasi sette punti percentuali le performance del 2024.
L’espansione, tuttavia, non sarà uniforme: la mappa del mercato mondiale dei connettori per il 2025 restituisce infatti una fotografia fatta di luci e ombre, con alcune aree geografiche in forte accelerazione e altre ancora frenate da dinamiche locali complesse.

Asia-Pacifico in testa: la locomotiva dei connettori
Tra le regioni che guideranno la corsa, l’Asia-Pacifico si conferma come protagonista assoluta. Entro la fine di ottobre, secondo le proiezioni, dovrebbe registrare un eccezionale +23,5%, trainata dalla crescente domanda di dispositivi elettronici, dalla vitalità del settore manifatturiero e dagli ingenti investimenti in infrastrutture digitali.
A seguire troviamo la Cina, che pur mostrando ritmi meno esplosivi rispetto al resto dell’Asia-Pacifico, dovrebbe comunque raggiungere un solido +16,1%. Il Paese continua, infatti, a rappresentare un hub cruciale nelle catene globali di fornitura dell’elettronica, sostenuto da politiche industriali orientate allo sviluppo tecnologico e dalla presenza di importanti attori della produzione.
Row e Giappone recuperano
Sul fronte opposto si colloca la vasta area definita “resto del mondo”, che nel 2025 dovrebbe mostrare una crescita di poco inferiore all’1%. Non molto distante il Giappone, che dovrebbe fermarsi a un +3,9%. Si tratta comunque di segnali incoraggianti: entrambe le regioni, infatti, avevano chiuso il 2024 con risultati negativi, e il passaggio in territorio positivo rappresenta già un primo passo verso una progressiva ripresa.
Le percentuali storiche dei connettori e il 2025
Analizzando l’andamento storico del settore negli ultimi quindici anni (2010-2024), emerge che le vendite fino a ottobre hanno rappresentato in media l’82,9% del totale annuo. Per il 2025, le spedizioni fino a ottobre hanno raggiunto quota 81.655 milioni di dollari. Se il mercato seguisse fedelmente il comportamento del passato, le vendite globali a fine anno si attesterebbero intorno a 98.498 milioni di dollari, pari a un incremento complessivo del +13,9% rispetto all’anno precedente.
Gli estremi storici mostrano un’incidenza delle vendite a ottobre variabile tra il 78,1% (minimo) e l’86,8% (massimo). Su questa base, le possibili proiezioni si collocano dunque in un intervallo piuttosto ampio, ma la previsione più accreditata colloca il dato finale poco al di sotto della media storica, confermando una crescita del +12,5%.
Questo valore deriva dall’analisi combinata dei dati condivisi dai principali produttori globali, dagli assemblatori di cavi e dai fornitori di materiali, oltre che da valutazioni interne elaborate da Bishop & Associates, punto di riferimento internazionale per l’analisi del settore.
AI e data center trainano il boom dei connettori
Come già osservato sul piano geografico, anche dal punto di vista settoriale il 2025 mostrerà andamenti fortemente diversificati. Tra i mercati più dinamici spicca quello dei computer e delle periferiche, previsto in crescita del +20,9%. Una vera impennata, sostenuta soprattutto dagli enormi investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Server di nuova generazione, sistemi di archiviazione avanzati, switch, router e altre apparecchiature di rete richiedono connettori sempre più performanti, progettati per gestire carichi di lavoro elevati e velocità di trasmissione senza precedenti.
A ciò si aggiunge un altro elemento chiave: l’impulso normativo. Sempre più governi stanno introducendo linee guida e regolamenti orientati all’efficienza energetica, obbligando aziende e data center a sostituire server obsoleti e poco efficienti con modelli più moderni e sostenibili. Questo ricambio tecnologico costante alimenta ulteriormente il mercato dei connettori.
Telecomunicazioni e datacom
Un altro settore ad alta velocità è quello delle telecomunicazioni/datacom, che nel 2025 dovrebbe crescere del +17,6%. L’intera infrastruttura globale di comunicazione è sempre più basata su reti intelligenti, capaci di gestire e interpretare enormi quantità di dati in tempo reale.
L’intelligenza artificiale costituisce il cuore di questa trasformazione: analizza informazioni provenienti da miliardi di dispositivi connessi, ottimizza le prestazioni e migliora l’efficienza di rete. Resta fondamentale anche l’espansione del 5G e, parallelamente, l’avvio dei primi studi sulle reti 6G. Entrambi i processi richiedono nuove architetture hardware e un elevato numero di componenti di interconnessione avanzati. Il risultato è un mercato in pieno fermento, che continua a generare opportunità lungo tutta la filiera produttiva.
Elettrodomestici e dispositivi smart: il boom dei connettori
A chiudere il quadro dei settori in maggior crescita troviamo il comparto delle apparecchiature di consumo, previsto in aumento del +10,1%. Il fattore trainante è un mix di dinamiche economiche e sociali: un mercato immobiliare vivace in Nord America, Europa e in Paesi chiave dell’Asia-Pacifico (Corea del Sud, India, Australia), ma soprattutto la crescente diffusione di elettrodomestici intelligenti.
Dai frigoriferi connessi ai sistemi di climatizzazione gestibili da remoto, fino ai piccoli elettrodomestici dotati di funzionalità basate sull’AI, la domanda di prodotti smart cresce in modo costante. Ogni dispositivo incorpora un numero crescente di componenti elettronici, e di conseguenza di connettori sofisticati.
Il 2026 ancora un anno di crescita per i connettori
Le previsioni per il 2026 consentono un cauto ottimismo. Pur non raggiungendo i livelli di eccezionalità del 2025, il settore dei connettori dovrebbe continuare a crescere in tutte le regioni e in tutti i segmenti di mercato.
In particolare, i comparti dei computer e periferiche, delle telecomunicazioni e perfino il settore militare-aerospaziale dovrebbero mantenere una crescita a doppia cifra, segnale di un’elevata domanda strutturale legata alla modernizzazione tecnologica. Ancora una volta, l’Asia-Pacifico e la Cina si confermeranno come i motori principali dell’espansione globale.
Un’industria in trasformazione permanente
Il 2025 rappresenta uno spartiacque per il settore dei connettori. L’impulso dell’intelligenza artificiale, l’espansione delle reti e la diffusione capillare dei dispositivi connessi stanno ridefinendo le esigenze tecnologiche di aziende, consumatori e governi.
In questo scenario, i connettori si rivelano un componente essenziale e sempre più centrale: piccoli elementi che rendono possibile il funzionamento dell’intero ecosistema digitale. L’anno appena terminato conferma che ci troviamo nel pieno di una trasformazione strutturale, destinata a proseguire anche negli anni a venire. L’industria dei connettori sembra pronta a cogliere le nuove sfide e, soprattutto, le enormi opportunità che il futuro promette.



















