I robot umanoidi stanno passando dalla fase di progettazione concettuale a quella di lancio commerciale iniziale, grazie anche ai progressi compiuti in termini di capacità e maturità delle tecnologie dei sensori.
Questi sensori forniscono informazioni sullo stato interno del robot e sull’ambiente esterno. I dati provenienti da diversi tipi di sensori vengono combinati ed elaborati tramite la fusione dei sensori. Così, si consente al robot di prendere decisioni sulle azioni successive e di operare con diversi livelli di meccanismi di sicurezza.
IDTechEx prevede che il mercato dei sensori per robot umanoidi crescerà fino a superare i 6,59 miliardi di dollari entro il 2037, con un tasso di crescita annuale composto del 21,4%, trainato dalla loro adozione in ambienti industriali e commerciali.
Sebbene i tipi esatti di sensori impiegati varino a seconda del modello, i robot umanoidi utilizzano comunemente sensori di percezione, sensori di forza/coppia, encoder e unità di misura inerziale. Un altro tipo fondamentale di sensore utilizzato in alcuni modelli, ma non in tutti, è rappresentato dai sensori tattili. I sensori tattili conferiscono ai robot umanoidi un “senso del tatto” realistico, consentendo loro di operare in modo più sicuro e di svolgere compiti delicati.
Rilevamento tattile
L’analisi di mercato condotta da IDTechEx rivela che circa un terzo di tutti gli sviluppatori di robot umanoidi sta integrando o sviluppando sensori tattili. Tra questi sviluppatori figurano nomi di spicco del settore come Tesla e Unitree, ma anche numerose startup di dimensioni più ridotte.
La maggior parte di queste aziende sta implementando sensori tattili nelle mani o nelle pinze dei robot umanoidi. In questo caso, i sensori tattili vengono posizionati per consentire loro di manipolare con precisione gli oggetti o di rilevare il tipo di materiale. Questo va di pari passo con la tendenza ad aumentare il grado di libertà nelle mani destre più avanzate dei robot umanoidi. Questo consente alle mani destre di nuova generazione di svolgere compiti più complessi.
Un’opportunità unica per le tecnologie tattili
Una tendenza tecnologica importante da sottolineare è che attualmente si utilizza un’ampia gamma di tecnologie di rilevamento a fini tattili. Tra queste figurano tipi di sensori più comunemente utilizzati nella robotica industriale, come i sensori capacitivi o i sensori di pressione Mems, ma anche approcci più emergenti che utilizzano il rilevamento ottico o magnetico.
Il numero di sensori installati per ciascun modello è limitato se questi vengono utilizzati solo sulla punta delle dita. Man mano che i sensori tattili adatti ai robot umanoidi diventano più diffusi e accessibili, il loro impiego potrebbe estendersi dalle mani ad altre parti del “corpo”. Alcuni operatori stanno già esplorando l’uso di sensori nelle “e-skin”, il che potrebbe, ad esempio, migliorare la sicurezza negli ambienti condivisi tra esseri umani e robot.
Prospettive di mercato per i sensori tattili e altro ancora
La diffusione commerciale dei robot umanoidi dipende da una solida supply chain composta da produttori e integratori di sensori, e la rilevazione tattile sta diventando parte integrante di quel panorama di mercato. Resta da vedere quali tecnologie di rilevazione tattile diventeranno lo standard nel lungo termine. Il rapporto di IDTechEx “Sensori per robot umanoidi 2027-2037: Tecnologie, Attori, Previsioni” analizza le tendenze di mercato, gli attori chiave e il benchmarking tecnologico. Fornisce così previsioni di mercato decennali per i sensori tattili e altre applicazioni.


















