Se l’obiettivo è stare bene

Il report ‘The global wellness economy: looking beyond Covid’ presentato a fine 2021 dal Global Wellness Institute indica che l’economia del benessere vale globalmente 4mila e 400 miliardi di dollari

wellness pixabay

Il Global Wellness Institute (GWI), il principale ente di ricerca globale per l’industria del benessere, definisce quest’ultimo come una ricerca attiva di stili di vita che portano a “stare bene” fisicamente e mentalmente. I prodotti e i servizi che consentono ai consumatori di svolgere queste attività e adottare stili di vita sani costituiscono l’economia del benessere, un complesso che, a livello globale, nel 2020 valeva circa 4,4 trilioni di dollari. Il dato è riportato nell’ultimo report del GWI, intitolato “The Global Wellness Economy: Looking Beyond Covid”, pubblicato a dicembre 2021. L’Asia-Pacifico è stata la regione che più ha speso in benessere nel 2020 (1,5 trilioni di dollari), seguita dal Nord America (1,3 trilioni di dollari) e dall’Europa (1,1 trilioni di dollari). La spesa pro-capite è stata però più alta in Nord America (3.567 dollari) e nel vecchio continente (1.236 dollari). Il GWI include nell’economia del benessere diversi settori: Personal Care & Beauty, alimentazione sana, nutrizione e perdita di peso; attività fisica; turismo del benessere; medicina tradizionale e complementare; salute pubblica, prevenzione e medicina personalizzata; immobiliare del wellness; benessere mentale; spa; benessere sui luoghi di lavoro; sorgenti termali. Tutti i comparti hanno raggiunto valori di picco nel 2019 per poi diminuire nel 2020 a causa della pandemia, ma secondo il GWI la risalita è certa e sarà guidata da fattori come lo stile di vita di una classe media globale sempre più ampia, una popolazione di età media sempre più avanzata, l’aumento delle malattie croniche e la diffusa consapevolezza dell’importanza di uno stile di vita sano. A favorire la crescita saranno anche una maggiore attenzione alla salute mentale e all’equilibrio vita-lavoro, diretta conseguenza dei cambiamenti indotti dalla pandemia. Come si legge nel Rapporto: “Si prevede che la maggior parte dei singoli settori del benessere supererà la crescita del Pil nei prossimi cinque anni. È importante sottolineare che l’esperienza Covid-19 ha innescato alcuni importanti cambiamenti nel modo in cui i consumatori comprendono, sperimentano e si aspettano il benessere. Questi cambiamenti avranno ampie ramificazioni per l’economia del wellness e tutti i suoi settori in futuro”. Il concetto di cura di sé, in definitiva, è andato oltre i trattamenti estetici, il fitness e la meditazione e si è esteso a tutte quelle dimensioni della nostra vita che hanno un’influenza, diretta o indiretta, sulla nostra salute fisica e mentale.


Leggi il Dossier sul Wellness sul numero 14 di Elettronica AV


 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui