di Ron Bishop | Nel 2024, il comparto delle apparecchiature informatiche e delle periferiche si è imposto come il segmento più dinamico per il mercato della connessione, registrando una crescita del 10,7%.
Un progresso non omogeneo
Tuttavia, il progresso non è stato omogeneo all’interno del comparto: i computer desktop hanno mostrato una crescita marginale, mentre segmenti come i dispositivi di rete, tra cui modem, router e adattatori, e le apparecchiature di input/output hanno segnato incrementi a doppia cifra.
Si tratta di un risultato storico: è la prima volta dal 2006 che il mercato di computer e periferiche supera tutti gli altri in termini di performance. Subito dopo, si è posizionato il settore delle telecomunicazioni e del datacom, che ha fatto registrare un aumento annuo del 9,8%.
Anche qui, la crescita è stata disomogenea: le reti aziendali hanno trainato il comparto, seguite dalle apparecchiature per abbonati, mentre le infrastrutture via cavo hanno mostrato il ritmo più lento.
Fanalino di coda, il settore delle apparecchiature per ufficio e business, che ha chiuso il 2024 con un modesto +0,3%. Suddiviso in tre segmenti, retail/Pos, sistemi di imaging e altre apparecchiature per ufficio, il comparto comprende dispositivi come fotocopiatrici, fax e registratori di cassa, la cui domanda è in calo da anni.
La tendenza è destinata a proseguire, complice il ridimensionamento del retail fisico e l’ascesa dell’e-commerce, che da un lato penalizzano alcune tecnologie, ma dall’altro favoriscono investimenti in comparti emergenti. Non ovunque, però, il comparto IT ha primeggiato.

A livello regionale, computer e periferiche sono stati i leader solo in Europa e in alcune aree extra-occidentali. Nelle altre regioni, i settori telecom/datacom e industriale hanno fatto meglio. Un dato sorprendente: nel 2023, proprio il comparto IT era stato quello più in difficoltà, con un crollo del 7,2%, ben oltre la flessione media del mercato dei connettori, che si era fermata al -2,7%. Una rimonta che rende ancora più notevole il risultato del 2024.
Nel 2025 avanti le telecomunicazioni
Guardando al 2025, le previsioni indicano che non sarà il comparto IT a crescere di più. Il primato andrà al settore telecom/datacom, l’unico che dovrebbe registrare una crescita a due cifre.
A spingere il comparto saranno l’espansione dell’Intelligenza Artificiale, la crescente richiesta di servizi cloud, lo sviluppo delle reti 5G e 6G e la continua proliferazione dei data center.
Il settore computer e periferiche seguirà con un buon ritmo di crescita, mentre il comparto automotive è atteso a un incremento del 7,2%, spinto soprattutto dallo sviluppo dei veicoli autonomi, che dipendono strettamente sia dalle telecomunicazioni sia dalle tecnologie IT.
In fondo alla classifica si colloca nuovamente il settore delle apparecchiature per ufficio/business, che dovrebbe crescere del 3,7%, seguito da quello medicale. Tutti gli altri settori prevedono incrementi a cifra singola, ma comunque solidi.
Fibra ottica e RF i connettori più performanti
Sul fronte dei prodotti, i connettori in fibra ottica si sono distinti nel 2024 come la categoria più dinamica, con una crescita del 10,3%, pur non essendo la più rilevante per volume. A seguirli, i connettori coassiali RF (+7,2%) e quelli di alimentazione e alta tensione (+7,1%).
Si tratta di componenti strategici sia per l’IT sia per il settore delle telecomunicazioni, a conferma della forza trainante di questi comparti.
In controtendenza, i connettori per impieghi gravosi e quelli per applicazioni specifiche, legati principalmente al settore automotive e ai trasporti, hanno registrato le performance più deboli: +2,7% e +3,2% rispettivamente.
Anche per queste categorie, la crescita ha mostrato notevoli differenze a seconda delle aree geografiche.
Con le telecomunicazioni e l’IT ancora in testa nel 2025, ci si attende che i connettori in fibra ottica e quelli di potenza continuino a registrare le performance migliori. All’estremo opposto, gli “altri connettori” dovrebbero crescere solo del 4,1%, segnando la performance più bassa tra le categorie di prodotto.

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