di Ron Bishop | Terza regione al mondo per dimensioni nel settore dei connettori, con vendite pari a 18,874 miliardi di dollari nel 2025, l’Europa ha visto la propria quota di mercato erodersi gradualmente negli ultimi decenni.
Nel 2005, più di vent’anni or sono, l’Europa registrava una crescita delle vendite anno su anno pari a +3,7% e rappresentava il 25,0% delle vendite totali, risultando il secondo mercato più grande, dietro al Nord America. Nel 2010, pur rimanendo il secondo produttore mondiale di connettori (ma ormai dietro alla Cina), la quota di mercato europea era scesa dal 25,0% al 22,0%. L’Europa avrebbe poi negli anni continuato a perdere quota, raggiungendo nel 2015 il terzo posto tra le regioni e rappresentando solo il 20,1% delle vendite globali. Come indicato nella tabella sotto proposta, nel 2025 l’Europa rappresentava appena il 19,0% delle vendite mondiali di connettori. Si prevede che entro il 2031 questa percentuale scenderà al 16,6%.

Per l’analisi del mercato dei connettori, Bishop & Associates suddivide l’Europa in 18 Paesi o regioni europee. Sebbene una parte significativa della Russia si trovi geograficamente in Europa, il suo mercato elettronico è molto diverso da quello europeo per fattori politici, economici e tecnologici, motivo per cui non viene incluso. Inoltre, a causa della situazione geopolitica attuale e delle tensioni associate, i dati su dimensioni del mercato, vendite e prodotti di connettori non sono considerati affidabili.
La Germania domina anche nei connettori
Analizzando la quota di mercato dei diversi Paesi europei, la Germania detiene di gran lunga la percentuale più elevata delle vendite europee, con il 26,7% nel 2025, seguita dal Regno Unito con l’11,3% e dalla Francia con il 10,4%.
Nel complesso, nel 2025 i cinque principali Paesi europei rappresentavano il 60,4% delle vendite totali del Vecchio Continente. Al contrario, il Paese più piccolo monitorato da Bishop & Associates, la Bulgaria, aveva una quota pari a solo lo 0,3%. Nonostante la riduzione della quota complessiva detenuta dall’Europa nel mercato mondiale, tra il 2024 e il 2025 tutti i Paesi europei hanno registrato una crescita individuale, con diversi Paesi che hanno mostrato aumenti a doppia cifra, ben superiori alla media europea dell’8,4%.
Previsioni di crescita positive
Per il 2026 si prevede nuovamente una crescita per tutti i Paesi europei, con un aumento compreso tra il 10,2% per l’area “altri Paesi” e il 2,6% per la Romania.
Si stima che, dei 19 Paesi monitorati, più della metà supererà la crescita prevista complessiva dell’Europa pari al 6,6%. Le previsioni di Bishop & Associates relative al quinquennio 2026–2031, ipotizzano che il mercato europeo dei connettori registrerà un tasso annuo composto di crescita pari al 6,5%. A livello nazionale, la crescita varierà da un tasso medio dell’8,8% per la Finlandia al 5,5% per la Svizzera. Da evidenziare che il tasso di crescita stimato per l’Europa pari al + 6,5% risulta significativamente inferiore rispetto a quello del mercato globale stimato nel +8,4%.

Computer e telecom trainano il mercato
Dal punto di vista dei settori applicativi finali, tra il 2024 e il 2025 sono due i settori che hanno registrato una crescita a doppia cifra: computer e periferiche, e telecom e datacom, con il primo che ha superato il +20%.
Purtroppo, il settore che mostra la crescita più bassa – e anche una delle principali ragioni per cui l’Europa non ha raggiunto le performance globali – è stato l’automotive, con una crescita anno su anno dei connettori pari solo al +3,9%. Essendo il più grande settore europeo (e anche globale fino al 2019), la bassa crescita dell’automotive ha inciso negativamente sull’andamento complessivo dell’intera regione. Come indicato nella tabella sopra proposta, la crescita più importante tra il 2024 e il 2025 si è registrata nel settore computer e periferiche, seguito da telecom e datacom.
Risultati similari sono attesi anche per il 2026, con una crescita a doppia cifra nei settori computer e periferiche e telecom e datacom, trainata dall’Intelligenza Artificiale e dall’espansione del 5G. Il settore automotive, pur presentando un certo miglioramento rispetto al 2025, resterà comunque al di sotto della media regionale europea, con una crescita prevista del +5,4%. Tutti i Paesi mostreranno un aumento delle vendite di connettori nel comparto automotive, ma quelli con i maggiori volumi di vendita – come Germania e Regno Unito – cresceranno meno rispetto alla media europea.

Chi è Ron Bishop
|



















