Efficienza energetica degli Ups: arriva il Codice di Condotta aggiornato

La nuova versione del Codice di Condotta stabilisce i livelli di efficienza minimi che i produttori di UPS operanti all’interno dell’UE si impegnano a rispettare

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La nuova edizione del “Codice di Condotta per l’efficienza energetica dei Gruppi di Continuità 2021-23” (CoC) è stata recentemente concordata tra il JRC, ente delegato dalla commissione Europea, ed i principali produttori europei rappresentati dal CEMEP.  Come la precedente, la nuova versione del Codice di Condotta stabilisce i livelli di efficienza minimi che i produttori di UPS aderenti, operanti all’interno dell’UE, si impegnano a rispettare per i nuovi modelli introdotti nel triennio 2021-23.

Riello UPS è stata uno dei promotori del “codice di condotta” fin dalla prima edizione ed ha partecipato attivamente alle discussioni con il JRC che hanno portato al suo rinnovo, oltre ad esserne uno dei primi firmatari.  Da sempre sensibile alle tematiche dell’efficienza energetica, l’azienda ha fatto anche parte del gruppo che ha sostenuto lo studio sull’“impronta ambientale” degli UPS nel 2018, e partecipa attivamente ad altre iniziative che riguardano la sostenibilità ambientale.

Che cosa stabilisce il Codice

I livelli di efficienza sono stati incrementati rispetto alla vecchia versione, dimostrando tutti i progressi fatti dall’industria negli ultimi anni.  Nello stesso tempo è stata adottata anche una nuova definizione di efficienza energetica, più vicina alle reali condizioni di utilizzo, basata su una media ponderata dei valori al 25%, al 50% e al 75% del carico.  Pertanto, l’efficienza a pieno carico, che è difficilmente riscontrabile in pratica, non è più considerata; si tratta di una definizione più realistica, e nello stesso tempo più stringente, rispetto alla precedente.

L’altra novità è costituita dall’introduzione di due livelli di efficienza: un livello base, ed un livello “Elite” che andrà a contraddistinguere gli UPS ad elevata efficienza energetica.   Questa distinzione è particolarmente importante perché verrà utilizzata anche all’interno del Codice di Condotta specifico per i Data Centre: nella realizzazione di un nuovo Data Centre dovranno, infatti, essere installati solo UPS conformi ai “requisiti UPS Elite”.

Questa prescrizione è dettata anche dall’impegno che gli operatori del mondo Data Centre si sono assunti per raggiungere la neutralità climatica nel 2030 specificando l’alta efficienza come uno dei parametri fondamentali da garantire nell’esercizio delle infrastrutture.

Il CEMEP considera il nuovo Codice di Condotta un risultato molto importante, perché colma anche un vuoto nella classificazione energetica degli UPS, al là delle norme IEC che per definizione forniscono solo i livelli minimi accettabili. Chiaramente lo scopo finale è la riduzione dei consumi di energia in Europa, e per questo è importante fornire all’utente finale dei parametri di riferimento, che gli servano come guida per le sue scelte”, ha commentato Roberto Facci, Direttore Vendite di Riello UPS per i mercati internazionali e attuale Presidente del Gruppo UPS del CEMEP.

“Le nuove e più stringenti regole a cui il mercato dovrà attenersi, che vanno nella direzione dell’efficienza, del risparmio energetico e della sostenibilità, nei fatti premiano la nostra strategia che da sempre è all’avanguardia tecnologica nella progettazione e costruzione degli UPS. La classificazione “Elite” applicabile a praticamente tutti i nostri dispositivi è l’ennesima ulteriore conferma della qualità delle nostre soluzioni, apprezzate in tutto il mondo e scelte da importanti Data Centre, nonché da grandi aziende che operano nei più svariati settori industriali, trasporti, sanità, telecomunicazioni, fino ad arrivare alle piccole e medie imprese e ambienti domestici”, sottolinea Fabio Passuello, Amministratore Delegato di Riello.

 

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