Infineon ha lanciato nei giorni scorsi Moore4Power (More than Moore for Disruptive Innovations in Power Electronics), uno dei progetti di ricerca e sviluppo sui semiconduttori più ambiziosi d’Europa.
Questa iniziativa della Chips Joint Undertaking riunisce grandi aziende, piccole e medie imprese e istituti di ricerca di 15 paesi europei per sviluppare la prossima generazione di elettronica di potenza intelligente, efficiente e sostenibile.
Con un volume di progetto totale di 91 milioni di euro, Moore4Power avrà una durata di tre anni.
L’essenza del progetto
Per decenni, il progresso nell’elettronica ha seguito la Legge di Moore: transistor più piccoli, prestazioni superiori a costi inferiori.
Oggi, la miniaturizzazione tradizionale sta raggiungendo i limiti fisici ed economici.
Moore4Power affronta questa sfida spostando l’attenzione dai singoli componenti all’innovazione a livello di sistema.
Combinando tecnologie, materiali e funzioni in modo più intelligente e orientato alle applicazioni, l’iniziativa sblocca importanti vantaggi in termini di efficienza, affidabilità e densità di potenza.
“L’elettronica di potenza è un fattore determinante per l’efficienza energetica e la sostenibilità.
Con Moore4Power, stiamo definendo il prossimo livello di integrazione intelligente per raggiungere un’efficienza energetica e delle risorse significativamente superiore”, afferma Jochen Koszescha, responsabile del coordinamento del progetto Moore4Power presso Infineon Technologies AG.
“Siamo orgogliosi di unire le forze con un consorzio eccezionale composto da accademici, ricercatori e professionisti del settore per dare un contributo decisivo al Clean Industrial Deal europeo”.
Integrazione più intelligente oltre la scalabilità tradizionale
Al centro di Moore4Power c’è l’integrazione eterogenea, che combina diverse tecnologie a semiconduttore come silicio (Si), carburo di silicio (SiC) e nitruro di gallio (GaN), insieme a funzioni di rilevamento, controllo e comunicazione per formare sistemi strettamente integrati.
Ogni tecnologia viene utilizzata esattamente dove offre le migliori prestazioni, consentendo maggiore efficienza, maggiore affidabilità e design più compatti.
La tecnologia dei chiplet di potenza consente architetture scalabili e varianti di prodotto più flessibili a livelli di costo competitivi a livello globale.
Questo approccio modulare aprirà la strada a soluzioni di nuova generazione in una vasta gamma di applicazioni di grande rilevanza.
Le basi sono state gettate nel progetto predecessore PowerizeD, un grande progetto finanziato da Chips JU e completato nel 2025.
Maggiori prestazioni per energia, mobilità e industria
Moore4Power si concentra su settori ad alto impatto in cui la conversione di potenza è fondamentale per ridurre i costi, le emissioni di CO₂ e migliorare l’affidabilità:
- nell’energia eolica, l’elettronica di potenza avanzata può operare nel cuore delle turbine per migliorare la conversione di energia e aumentare la potenza raccolta;
- nel settore della mobilità elettrica, l’elettronica di potenza avanzata consentirà di raggiungere un’efficienza fino al 99% con ricarica bidirezionale praticamente senza perdite;
- nei sistemi ferroviari, ridurrà le perdite di propulsione di almeno il 30%, aumentando significativamente l’efficienza energetica.
Sviluppo più rapido grazie all’intelligenza digitale
Moore4Power non si limita a innovare il prodotto, ma reinventa anche il processo di sviluppo stesso.
Modelli assistiti dall’IA, gemelli digitali e flussi di lavoro automatizzati saranno utilizzati per ridurre drasticamente i cicli di sviluppo.
Hardware e software saranno progettati in parallelo per ridurre i tempi di simulazione e al contempo aumentarne la precisione.
Di conseguenza, il tempo che intercorre tra i primi prototipi e il rilascio di una scheda tecnica validata potrà essere ridotto a una sola settimana, rispetto alle diverse settimane attuali.
Questa accelerazione riduce i costi, velocizza l’industrializzazione e rafforza la competitività industriale europea. I primi prototipi scalabili saranno testati in condizioni reali.
Sostenibilità integrata fin dall’inizio
Un risultato fondamentale è il Digital Product Passport (DPP), integrato direttamente nei moduli di potenza tramite accesso wireless.
Il DPP fornirà dati sul ciclo di vita, come le condizioni operative, lo stato di salute e la vita utile residua del prodotto, durante tutto il suo utilizzo.
Questa trasparenza consentirà una manutenzione più intelligente, una maggiore durata dei prodotti, un migliore riutilizzo e una riduzione del consumo di materie prime, generando un notevole risparmio di CO₂ e un contributo concreto all’economia circolare e agli obiettivi climatici europei.
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