Il progetto Relife4Pcba ha un valore complessivo pari a 1,9 milioni di euro e rientra nell’ambito del programma LIFE della Commissione Europea, che ha concesso a fondo perduto un contributo da 1,1 milioni di euro.
L ’iniziativa, che rappresenta la prima esperienza italiana che integra strumenti software
e asset manifatturieri per supportare la tracciabilità digitale e il ripristino avanzato
delle schede elettroniche, vede Fae Technology partecipare come capofila con una quota di 1,3 milioni di euro distribuita lungo il triennio di attività, di cui 0,7 milioni concessi a fondo perduto dall’Unione Europea. La conclusione del progetto è prevista per il 31 maggio 2028.
Accanto a Fae Technology, il progetto coinvolge altre tre imprese bergamasche che condividono una visione comune sulla sostenibilità e sull’innovazione di
processo.
Si tratta nel dettaglio di Daze, società specializzata nella produzione di stazioni di
ricarica per veicoli elettrici e sistemi di efficientamento energetico; Socaf, realtà che opera
nella produzione, vendita, noleggio e assistenza di macchine per la pulizia, coinvolte in qualità di end user nella fase di impiego sul campo dei dispositivi; Ecomet Refining S.p.A., azienda specializzata nel recupero di metalli preziosi, riciclo e raffinazione di materie prime critiche dai rifiuti industriali ed elettronici, che si occupa della gestione delle schede non recuperabili e del tracciamento dei materiali avviati a riciclo.
Gli obiettivi del progetto
ReLife4PCBA nasce per guidare la transizione verso una gestione sostenibile dei rifiuti
elettronici, offrendo un’opportunità concreta in un contesto globale caratterizzato da volumi di scarti in continuo aumento e da una filiera del recupero ancora poco sviluppata.
Il progetto punta a ridurre in modo strutturato questo impatto, dotando il sistema industriale, e in particolare il panorama delle Pmi, di uno strumento in grado di rigenerare le schede con la stessa affidabilità delle originali, grazie all’introduzione di test qualitativi e un sistema di certificazione interno.
Un ulteriore punto di forza dell’iniziativa è il recupero di materiali ad alto valore dai circuiti elettronici dismessi, contribuendo così a ridurre la dipendenza da fonti esterne e a promuovere un uso più efficiente delle risorse.
I commenti
Gianmarco Lanza, Presidente e Amministratore Delegato di FAE Technology, ha dichiarato: “ReLife4PCBA mira a offrire una soluzione evoluta e scalabile per supportare il passaggio all’approccio circolare nella gestione delle schede elettroniche a fine vita, rispondendo all’esigenza concreta di gestire il crescente volume di rifiuti elettronici generati dalla digitalizzazione e dall’IoT.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di innovazione orientata alla sostenibilità, frutto di una sinergia industriale virtuosa nata sul territorio e fondata su competenze fortemente radicate e visioni condivise”.
Giacomo Zenoni, co-CEO e co-founder di Daze, ha commentato: “Partecipare al progetto
ReLife4PCBA è per noi un passo naturale nel nostro percorso verso un’elettrificazione realmente sostenibile.
Crediamo che l’innovazione debba andare di pari passo con la responsabilità
ambientale: per questo, contribuire alla creazione di un sistema virtuoso per il recupero e la rigenerazione delle schede elettroniche rappresenta un’opportunità strategica.
Questo progetto rafforza la nostra visione di prodotto circolare e valorizza il potenziale di collaborazione tra aziende del territorio accomunate da obiettivi concreti di impatto positivo”.
Diego Lussana, Amministratore Delegato di Socaf, ha affermato: “Partecipare al progetto
ReLife4PCBA rappresenta per noi un avanzamento naturale del nostro impegno a contrastare il problema del riciclo di rifiuti elettronici.
Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per il recupero e la rigenerazione delle schede elettroniche della nostra divisione Aquarial.
Questo progetto rafforza e completa il nostro impegno volto anche a diminuire i consumi
energetici e ad abbattere l’utilizzo di carta: tante pratiche quotidiane che fanno la differenza e promuovono la tutela di tutto l’ecosistema”.
Alberto Tosoni, Ceo di Ecomet Refining S.p.A., ha aggiunto: “Grazie alla nostra esperienza nel recupero di metalli preziosi da rifiuti industriali ed elettronici,
siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione sostenibile dei PCBAs”.
Come funziona il progetto
Il progetto si articola lungo due direttrici principali, strettamente integrate tra loro. Dal lato
digitale, è previsto lo sviluppo di una piattaforma software per lo smart refurbishment capace di tracciare in tempo reale i componenti elettronici lungo l’intero ciclo di vita: segnalazione dei guasti alla sostituzione sul campo, dalla gestione centralizzata da parte dei team di assistenza e qualità fino al coinvolgimento dei soggetti incaricati dello smaltimento per le schede non recuperabili.
La piattaforma sarà inoltre in grado di monitorare l’impronta ambientale dei processi e fornire indicatori trasparenti in chiave ESG.
Dal punto di vista manifatturiero, il progetto prevede il potenziamento del reparto di
ricondizionamento elettronico di FAE Technology, attraverso un investimento di circa 400
mila euro in nuove attrezzature e risorse.
L ’intervento include l’installazione di postazioni manuali per il rework, macchinari automatizzati per la riparazione e il collaudo delle schede e strumenti per garantire la qualità del prodotto rigenerato.
La completa integrazione tra ambiente fisico e piattaforma digitale permetterà la piena attuazione del modello circolare e di tracciare ogni fase del processo.
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