Anie: servono risorse e manodopera per completare l’infrastruttura di rete TLC

Anie sulle reti TLC: per realizzare gli investimenti previsti entro il 2026 servono quasi 20.000 risorse aggiuntive, il 40% delle quali è manodopera necessaria alle squadre “civili”, che sono quelle che si fa più fatica a trovare

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Anie ha presentato un pacchetto di sei proposte per recuperare il gap di manodopera, la formazione, e misure fiscali per sostenere le imprese della filiera delle telecomunicazioni. Lo ha fatto mediante Luigi Piergiovanni, Presidente del Gruppo System Integrator TLC (nella foto), che ha ricordato: “Servono misure straordinarie e temporanee legate allo sviluppo del PNRR, se consideriamo che il 10 per cento del valore dei bandi assegnati per 5,5 miliardi di euro basta appena a coprire il costo dei mezzi tecnici per realizzare i lavori e che, ad oggi, per un escavatore occorrono dagli otto ai 10 mesi di attesa per l’approvvigionamento e altrettanti ne servono per un camion. Mentre sul versante della formazione ne servono sei per un addetto alla posa tradizionale, 14 per un addetto alla posa Enel e tra i sei e gli otto per formare un giuntista”. Per realizzare gli investimenti previsti entro il 2026 servono quasi 20.000 risorse aggiuntive, il 40% delle quali è manodopera necessaria alle squadre “civili”, che sono quelle che si fa più fatica a trovare.

L’industria elettrotecnica ed elettronica, seconda industria manifatturiera in Europa con 76 miliardi di euro di fatturato e 500 mila addetti nel 2021 è pronta ad offrire le migliori soluzioni tecnologiche per traguardare la digitalizzazione nei mercati delle costruzioni, dei trasporti, dell’energia e dell’industria, ma occorre superare le criticità del sistema. “La digitalizzazione del Paese passa dalla infrastruttura e quindi, bisogna fare in fretta per realizzare gli obiettivi del PNRR e occorre affrontare con le istituzioni e con gli operatori il tema del gap delle risorse umane qualificate per traguardare la realizzazione degli investimenti in banda ultra larga», ha ricordato il Direttore Generale di Federazione Anie, Maria Antonietta Portaluri.

I punti proposti da Anie

  • riaprire i flussi migratori per il settore TLC e Metalmeccanici e stimolare accordi bilaterali con i principali paese extra UE fornitori di manodopera
  • ristori per far fronte ai rincari subiti dalla filiera e indicizzazione dei contratti per contrastare la volatilità dei mercati
  • finanziamenti a fondo perduto per l’acquisto dei mezzi e attrezzature per realizzare la banda ultra larga e per la formazione del personale neo-assunto
  • garanzie sull’anticipo sui pagamenti dei contratti pubblici anche se non direttamente assegnatari
  • termini di pagamento più brevi e accesso a forme di smobilizzo dei crediti a condizioni agevolate
  • deroga al regime IVA di Split Payment o Reverse Charge per la fatturazione dei lavori di realizzazione della banda ultra larga e abbattimento dell’aliquota IRES/IRAP.

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