Murata, l’innovazione che parte dal Giappone

Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, lo sviluppo interno delle materie prime e la capacità produttiva, unite a una supply chain all’avanguardia e a una rete di vendita capillare , fanno di Murata, come ci racconta Roberto Ambrosi, General Sales Manager per l’Italia, un innovatore assoluto nell’elettronica.

Murata

di Laura Reggiani

Fondata nel 1944 in Giappone, Murata è leader nella produzione di dispositivi, moduli e componenti elettronici grazie a una vastissima gamma di prodotti che comprende condensatori ceramici, termistori, induttori, bobine, timing devices, buzzer, sensori e filtri Emi. Sebbene Murata sia conosciuta a livello globale soprattutto come produttore di condensatori ceramici, si è affermata sul mercato anche per la produzione di moduli Bluetooth e WiFi, boardmount Dc-Dc converter ed è uno dei principali produttori di alimentatori Ac-Dc standard e custom. La società ha il proprio quartier generale in Giappone, ma dispone di una rete di uffici a copertura del mercato europeo. Murata Electronics Europe è infatti l’organizzazione responsabile della gestione regionale delle affiliate in Europa. Situato a Hoofddorp nei Paesi Bassi, molto vicino all’aeroporto di Schiphol, l’ufficio centrale europeo coordina tutte le attività di vendita e marketing svolte attraverso le sedi che si trovano in Germania a Norimberga, in Francia a Parigi, nei Paesi Bassi a Hoofddorp, nel Regno Unito a Fleet e in Italia a Milano. Qui Murata è presente dal 1981 e a livello commerciale è oggi guidata da Roberto Ambrosi, che in azienda ricopre il ruolo di General Sales Manager.

Roberto Ambrosi. General Manager Murata
Roberto Ambrosi. General Sales Manager Murata in Italia

Quali sono state le tappe fondamentali nello sviluppo di Murata?  

Guardando alle nostre pietre miliari possiamo affermare che negli anni ‘50 abbiamo sviluppato le tecnologie ceramiche e multistrato, entrambe tecnologie molto innovative e negli anni ‘70 ab- biamo visto la nostra espansione all’estero in termini di produzione, vendita e ricerca e sviluppo. Negli anni ‘90 abbiamo poi fortemente contribuito alla crescita del mercato della telefonia mobile e a quello delle comunicazioni che, ancora oggi, rappresenta uno dei nostri mercati di riferimento insieme a quello della mobilità. Negli anni 2000, poi, abbiamo potenziato le nostre attività di fusione e acquisizione, rilevando circa 15 aziende tra cui possiamo citare C&D Technologies (ora Murata Power Solutions), Peregrine Semiconductor (ora pSemi), il business delle batterie di Sony Corporation, ID-Solutions ora Murata ID-Solutions per RFID e VTI Finlandia (ora MFI), per la sensoristica Mems. Grazie a queste operazioni ci possiamo oggi concentrare sulla gestione del portafoglio, trovando e massimizzando le sinergie.


L’articolo integrale è pubblicato sul numero 14 di Elettronica AV


Chi è oggi Murata e qual è il suo modello di business? Quali sono i punti di forza e quali quelli di differenziazione rispetto ai competitor?

Oggi siamo una multinazionale con oltre 80.000 persone presente in tutto il mondo, ma soprattutto siamo un leader nell’innovazione nel campo dell’elettronica, un’azienda fortemente impegnata a contribuire con le nostre tecnologie al miglioramento della società. Miriamo a costruire un business fatto di soluzioni utilizzando le tecnologie e l’esperienza che abbiamo maturato nella ricerca e nello sviluppo di componenti. Tre sono i valori per noi fondamentali: il primo è lo spirito di sfida, il secondo la volontà di agire in autonomia e il terzo un approccio incentrato sul cliente. I punti di forza di Murata risiedono nella nostra vasta rete di vendita globale, nelle capacità di sviluppo tecnologico, in quelle produttive, nello sviluppo interno delle materie prime e nelle nostre capacità di fornitura.

Condensatori, moduli di comunicazione e di potenza, a cui si aggiungono altri componenti, sono i pezzi forti della vostra offerta. Ci sono altre aree di prodotto su cui vi state focalizzando?

Ci concentriamo su tre aree che non sono solo basate sui componenti e le dividiamo in: Component Business, ovvero condensatori, induttori (con l’obeittivo dell’avanzamento della tecnologia di base); Specific Application Business, ovvero moduli di comunicazione, alimentazione, batterie, sensori ecc. (con l’obiettivo della differenziazione tecnologica); Solution business, cioè software, ser- vizi ecc. (con la volontà di costruire nuovi modelli di business per interagire con i nostri clienti).

L’economia globale è oggi alle prese con la carenza di materie prime e l’aumento dei prezzi. Quali strumenti ha a disposizione Murata per contenere queste problematiche?

In Murata manteniamo livelli di inventario adeguati e operiamo con una strategia di approvvigionamento multiplo, in base alla quale chiediamo ai nostri fornitori di includere un piano di continuità aziendale.

Quali sono gli obiettivi di crescita a medio e a lungo termine e quali strumenti e strategie utilizzerete per raggiungerli?

Gli obiettivi sono divisi per valore. L’obiettivo economico globale è di 2 trilioni di yen, mentre altri tre obiettivi hanno un valore sociale e interessano ambiente, diversità ed ES. Abbiamo appena iniziato un percorso a medio termine per il periodo 22-24, che si inserisce nella nostra linea guida a lungo termine, “Vision 2030”, che indica il traguardo da raggiungere. La strategia si basa su una trasformazione manageriale, che sarà focalizzata sul valore aggiunto, dal punto di vista sia sociale che economico, su una gestione snella delle operazioni aziendali e sulla ridefinzione del portafoglio prodotti su tre livelli (componenti, dispositivi e moduli, nuovi modelli di business).


L’articolo integrale è pubblicato sul numero 14 di Elettronica AV


 

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