ST e PoliMi potenziano la ricerca in ambito semiconduttori al PoliFab

La clean room di PoliFab – la struttura in cui le fette di silicio vengono trasformate in chip di semiconduttori – ha ricevuto attrezzature all’avanguardia da STMicroelectronics per dare impulso alle attività congiunte di R&S nei MEMS, nel controllo di movimento, nell’elettronica di potenza e nell’isolamento galvanico

wafer pixabay ST Polimi

ST e il Politecnico di Milano (PoliMi) hanno ampliato la capacità manifatturiera di semiconduttori di PoliFab, il centro di R&S dell’università dedicato alle micro e nanotecnologie.

Sulla scorta della lunga collaborazione tra le due organizzazioni, la clean room di PoliFab – la struttura in cui le fette di silicio vengono trasformate in chip di semiconduttori – ha ricevuto attrezzature all’avanguardia da STMicroelectronics per dare impulso alle attività congiunte di R&S nei MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems), nel controllo di movimento, nell’elettronica di potenza e nell’isolamento galvanico.

L’infrastruttura ampliata della camera bianca renderà il Politecnico di Milano ancora più attraente per ricercatori e studenti di talento e contribuirà a sostenere i progressi e la roadmap di sviluppo di ST nelle tecnologie a semiconduttore e in particolare nei MEMS, dove la Società è leader mondiale con oltre 15 miliardi di dispositivi venduti ad oggi. Con il nucleo operativo per le attività globali di R&S sui MEMS di ST dislocato in Lombardia, vicino a Milano, la collaborazione con PoliFab punta a creare nella regione un centro di eccellenza per gli studi e la ricerca sui materiali avanzati per i MEMS.

“Stiamo sperimentando un nuovo modello di ‘trasferimento tecnologico rapido’, basato sulla realizzazione di un’infrastruttura congiunta di ricerca e innovazione, che rende disponibili a ricercatori e studenti apparecchiature di prim’ordine per i semiconduttori, esattamente le stesse utilizzate negli impianti di produzione”, ha dichiarato Riccardo Bertacco, direttore di PoliFab. “PoliFab 2.0 è un sito fisico che promuove l’incontro tra brillanti idee scientifiche e tecnologie all’avanguardia per i semiconduttori, velocizzando così sia la ricerca di base che il trasferimento tecnologico associato”.

La collaborazione prevede inoltre investimenti in personale e programmi con borse di studio finanziate da ST, assunzioni di docenti e ricercatori e il finanziamento di progetti di ricerca congiunti. Con i nuovi spazi, l’area totale qualificata del PoliFab raggiunge i 610 metri quadri, a cui si aggiungono i laboratori di caratterizzazione annessi, estensione che la rende paragonabile alle strutture analoghe dei migliori istituti di ricerca europei.

Anton Hofmeister, Group Vice President e Direttore generale delle attività di R&S e Strategia per i sottogruppi Analog e MEMS di STMicroelectronics, conclude: “La proficua collaborazione con il Politecnico si inquadra nella nostra strategia di innovazione globale diretta ad attirare talenti di alto calibro e a facilitare i programmi di ricerca congiunti tra mondo industriale e mondo accademico come elementi di successo fondamentali nel mercato globale dei semiconduttori”.


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