Una questione di costi e benefici: l’opinione di Kemet

Secondo David Adeeb, Senior Technical Marketing Engineer di Kemet, per esprimere tutto il proprio potenziale, la tecnologia per la Smart Home deve essere abbordabile, scalabile e offrire vantaggi immediatamente comprensibili.

David Adeeb Kemet

In molti casi i costi rappresentano un freno all’implementazione dei sistemi di domotica e building automation. Una riflessione sul tema arriva da David Adeeb, Senior Technical Marketing Engineer di Kemet, secondo il quale, per esprimere tutto il proprio potenziale, la tecnologia per la Smart Home deve essere abbordabile, scalabile e offrire vantaggi immediatamente comprensibili. È il caso dell’illuminazione a stato solido, che ha benefici evidenti per l’ambiente e per il budget domestico dei consumatori: “L’illuminazione intelligente è facile da installare e da scalare. Iniziare può essere semplice come installare una lampadina intelligente e un’app mobile. L’investimento è basso, l’impegno è minimo e più luci possono essere introdotte a seconda delle esigenze e del budget”.  Adeeb non si ferma però all’illuminazione: “Le case intelligenti saranno ricche di sensori per monitorare non solo la luce, ma anche la temperatura ambiente, la presenza degli occupanti e la loro vicinanza a dispositivi ed elettrodomestici intelligenti. Un modo semplice ed efficace per rilevare la presenza e la prossimità, consentendo ai dispositivi di attivarsi solo quando necessario, risparmiando energia e consentendo un’esperienza utente migliorata, è il rilevamento a infrarossi”.

Certo, siamo ancora lontani dal percepire come indispensabile un frigorifero che, con più fotocamere e sensori interni, ci indichi la quantità e le condizioni degli alimenti segnalandoci, attraverso lo smartphone, se abbiamo abbastanza cibo per un ospite a cena, ma, come dice il manager di Kemet, non dimentichiamo che le tecnologie intelligenti possono realizzare anche prodotti e servizi migliori per l’assistenza agli anziani e alle persone fragili: “La popolazione che invecchia potrebbe condurre una vita più piacevole e lunga se determinati compiti potessero essere affidati ad assistenti robot come quelli che si sono rivelati vincenti negli ambienti industriali. Perché non applicarli a ruoli domestici che richiedono forza o manualità che una persona anziana potrebbe aver perso? Una casa intelligente, del resto, dovrebbe prendersi cura dei suoi occupanti meglio di quanto possano fare da soli”.  

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