Aerospazio: il Distretto Aerospaziale della Campania studia la ripresa

Nel corso dell’Assemblea dei Soci del DAC, Distretto Aerospaziale della Campania, sono state presentate le proposte per una ripartenza resiliente del settore dell'aerospazio in Italia 

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A fine maggio si  è tenuta l’Assemblea dei soci del Distretto Aerospaziale della Campania, realtà che oggi conta 188 aderenti, tra soci diretti e indiretti. Oltre ad avere approvato il bilancio 2020, l’Assemblea ha riconfermato il Cda presieduto da Luigi Carrino e un aumento di capitale di 105mila euro per lammissione di 20 nuovi soci: 3DNA Srl, Blue Engineering Srl, Bservi E – ENG, CTM, D’Ambra, Dares, EMS, Engitech, Eproinn, HTT, Intelligentia, IT-Centric, Leadtech, Linear, Majior BTI, Migma, Sab Aerospace, Technova, Tesi, Transtech, Vaim.

Nel sistema economico della Regione Campania la filiera produttiva aerospaziale riveste un ruolo di primissimo piano, rappresentando un elemento di sviluppo del territorio sia in termini di presenza industriale sia per l’elevato contenuto delle conoscenze tecnologiche. Il volume d’affari del settore nella Regione è stimato in 2.8 miliardi di euro con un numero di dipendenti pari a circa 13.000. La Campania da sola esprime una quota del 22% sul mercato nazionale.

“Il DAC è un distretto tecnologico che opera per l’innovazione e l’innalzamento della capacità competitiva dei soci che guida e gestisce partenariati a guida industriale per il conseguimento degli obiettivi d’innovazione organizzativa, produttiva e di mercato. Inoltre progetta e realizza iniziative di sistema per l’affiancamento alle imprese e il contenimento delle diseconomie esterne. La nostra principale missione è trasformare la ricerca e la conoscenza in reali opportunità di crescita. La connessione tra la grande e la piccola impresa rappresenta un valore aggiunto per condividere traguardi tecnologici. E se si condividono obiettivi si è candidati a crescere. La guida del distretto deve essere nelle mani delle imprese e il sistema della ricerca non deve sentirsi secondo in questa partnership”, sottolinea Luigi Carrino.

Il DAC ha attivato 57 partenariati a guida industriale con proposte di progetti di ricerca per oltre 300 milioni di euro. I progetti attivati sono trenta: 20 sono stati completati e hanno un valore di oltre 81.6 milioni di euro, dieci sono in corso e il loro valore è di 52,4 milioni. Altri otto sono in corso di valutazione.

Le piattaforme tecnologiche di riferimento e i relativi gruppi di lavoro sulle quali opera il DAC sono quattro: Ipersonico, Urban Air Mobility, Aviazione Commerciale, Nano e Micro Satelliti.


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