Dove va l’elettronica? Spunti dalla round table dei Ceo a electronica 2020

Si è tenuta nell'ambito di electronica 2020 virtual la tavola rotonda dal titolo "Quali direzioni per il settore elettronico, nell'era del COVID-19 e nel futuro?", che ha visto confrontarsi i Ceo di STMicroelectronics, Infineon Technologies, NXP Semiconductors e Pepperl + Fuchs

CEO Round table electronica 2020
Introdotta da Falk Senger, Managing Director di Messe München, si è tenuta, nell’ambito di electronica 2020 virtual, la round table dal titolo “Quali direzioni per il settore elettronico, nell’era del COVID-19 e nel futuro?”, che ha visto confrontarsi i Ceo di alcune delle più importanti realtà del settore: Jean Marc Chery di STMicroelectronicsReinhard Ploss di Infineon Technologies, Kurt Sievers di NXP Semiconductors e Gunther Kegel di Pepperl + Fuchs.  A moderare l’incontro è stato Joachim Hofer, del quotidiano tedesco Handelsblatt.

L’impatto del Coronavirus sul business

D’obbligo è stato un primo giro di opinioni sull’impatto del Coronavirus sul business. Ai Ceo partecipanti alla round table è stato chiesto come hanno affrontato la pandemia nel momento in cui i contagi hanno iniziato a diffondersi in Europa, all’inizio del 2020, e la risposta è stata pressoché univoca: le aziende hanno predisposto da subito dei piani di riorganizzazione delle attività, adottando le misure necessarie per garantire la sicurezza della supply chain e del proprio personale.

Covid-19_Anie
Kurt Sievers di NXP Semiconductors ha sottolineato un aspetto interessante: “La più grande sfida è stata mantenere lo spirito di collaborazione tra le persone”. E proprio l’esperienza di NXP ha mostrato come in realtà il mercato dei semiconduttori abbia avuto un andamento positivo anche nell’anno della pandemia. “La domanda è cresciuta per tutti quei prodotti che durante la pandemia sono serviti a mantenere i contatti tra le persone, a lavorare e studiare da casa”, ha detto Sievers. “Inoltre, tra i nostri mercati di sbocco ci sono anche tutte le applicazioni contactless che, in questi mesi, sono aumentate sensibilmente”. Un terzo elemento, evidenziato dal Ceo di NXP, è stato la ripresa dell’industria dell’auto, con un numero maggiore di persone che sceglie un mezzo proprio per spostarsi, proprio per evitare i mezzi pubblici.
Anche Kegel, Ceo di Pepperl + Fuchs parla di ripresa, e non solo per quanto riguarda l’industria dell’auto: “Agli inizi della pandemia avevamo stimato una ripresa per la fine dell’anno e siamo sulla strada giusta. Non sappiamo se recupereremo quello che abbiamo perso nel 2020, ma ci sono buone prospettive per il 2021. Un aspetto positivo per noi riguarda la crescita degli acquisti on line, che ha visto il settore dell’intra-logistica, uno dei nostri più ampi segmenti di mercato, avere un vero e proprio boom”.
Secondo Chery, Ceo di STMicroelectronics, il mercato tornerà a essere in crescita l’anno prossimo: “Alcuni settori verticali stanno andando bene – dispositivi elettronici personali, computer e infrastrutture in particolare. Stiamo vedendo anche dei trend interessanti nell’ambito dell’elettrificazione delle auto e nei mercati industriali in Europa e America”. 

Lo scenario politico-internazionale

Altro tema affrontato nella round table sono state le tensioni tra USA e Cina. Questa sorta di guerra tecnologica e commerciale è ancora sotto i riflettori, anche se lo scenario potrebbe cambiare, visto l’esito delle elezioni americane e la prossima uscita di scena di Trump.

CINA USA scontroSecondo Ploss, Ceo di Infineon: “Ci sono sempre stati interventi della politica nel settore dei semiconduttori, ma la corsa al 5G, all’IA e al potenziamento delle capacità di calcolo li hanno resi ancora più pressanti negli ultimi temi. Certamente dovremmo evitare di dipendere da una singola fonte di fornitori: è in corso una guerra tecnologica e in Europa dobbiamo essere capaci di agire come blocco e rafforzare la nostra posizione, localmente e globalmente”.  Sievers è dello stesso avviso: “La Proprietà Intellettuale è l’aspetto determinante nello scontro Cina-USA. Spero che il risultato delle elezioni americane renda i rapporti più diplomatici e credo anch’io che l’Europa debba agire più come un soggetto unico”. Il Ceo di NXP aggiunge anche: “Abbiamo una catena di fornitura  verticale di semiconduttori radicata in Europa: è un grande valore che dovremmo saper sfruttare meglio. Certo, il divieto di vendere a Huawei ha avuto un forte impatto, ma sarà il mercato a fare il resto: la domanda di telefoni cellulari non scomparirà, quindi i concorrenti del marchio cinese continueranno a produrre e noi a rifornirli”. Ripercussioni più gravi interessano invece le imprese medie e piccole, come spiega Kegel di Pepperl+Fuchs: “Il  commercio globale multilaterale è in pericolo. Tariffe e costi aggiuntivi avranno un impatto negativo sulle piccole e medie imprese. Nel nostro caso, il 50% di ciò che facciamo è all’interno dell’Europa, ma l’altro 50% è al di fuori. Chiediamo perciò ai governi dell’UE di aiutare le aziende qui”. In tema di assetti commerciali globali, Chery, di ST, pensa che arrivare ad avere tante economie isolate comporterebbe danni alla capacità d’innovazione. Un punto di vista a sé è quello di Ploss: il Ceo di Infineon sostiene che stiamo assistendo a una concorrenza irregolare, perché non c’è parità di condizioni in termini di sussidi e garanzie, e che l’Europa dovrebbe concentrarsi di più su come portare avanti programmi di R&S. “Competere con le aziende locali cinesi sovvenzionate dallo Stato non può essere una strategia di successo. Dal nostro canto, con l’acquisizione di Cypress, rafforzeremo la nostra presenza negli Stati Uniti. Vogliamo anche potenziare il nostro mercato in Giappone e in Corea, perché non possiamo pensare di dipendere dalla crescita della Cina nel lungo periodo”.

 

 

 

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