Le aziende Anie in cerca di politiche industriali

Il fatturato dell’industria elettronica ed elettrotecnica perde nei primi 5 mesi dell’anno il 20% e il recupero si prospetta difficile. Busetto, Presidente Anie: "Solo uno sforzo congiunto del mondo industriale e dell’esecutivo puó creare le premesse per un’effettiva ripresa"

aziende Anie

di Laura Reggiani |

Secondo i dati diffusi dall’Istat a metà luglio, l’industria italiana delle tecnologie, con i comparti dell’elettrotecnica e dell’elettronica, rappresentata da Anie, ha confermato a maggio nel confronto annuo un andamento di segno negativo della produzione industriale. 

A maggio 2020, nel confronto con lo stesso mese del 2019, l’industria elettrotecnica ed elettronica ha infatti registrato una variazione negativa dei livelli di attività industriale del 17,8% (-21,7% la variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Nel confronto congiunturale, ovvero a maggio 2020 rispetto ad aprile 2020, i comparti dell’elettrotecnica e dell’elettronica hanno evidenziato invece un incremento della produzione industriale del 65,0% (+47,3% la variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Nella media del periodo gennaio-maggio 2020, nel confronto su base annua, l’industria hi-tech italiana ha mostrato una variazione negativa cumulata della produzione industriale del 19,7% (-20,4% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Serve un passo verso la ripresa

“A fronte del livello minimo toccato nel mese di aprile, il dato di maggio riflette, con l’incremento registrato nel confronto congiunturale, il graduale allentamento delle misure di lockdown sul settore industriale. Tuttavia, i livelli produttivi nei settori Anie restano ancora sensibilmente inferiori rispetto al periodo pre-Covid. In quanto questo parziale recupero, legato alla riapertura delle attività, si inserisce in uno scenario macroeconomico caratterizzato da una elevata incertezza,” ha dichiarato Giuliano Busetto, Presidente Anie.“Solo un’azione decisa e coerente sul piano delle politiche industriali che favorisca la ripresa degli investimenti in innovazione, penso in particolare al rafforzamento del Piano Transizione 4.0, può rappresentare il primo ma decisivo passo verso la ripresa”.

Uno sguardo al settore automazione

Nel 2019 il mercato dell’automazione industriale in Italia ha registrato un fatturato totale di 5,1 miliardi, con un lieve calo (-1,2%) rispetto al 2018, subendo così una battuta d’arresto della tendenza positiva che ne ha caratterizzato l’evoluzione nei sei anni precedenti.
Considerando le statistiche di Anie Automazione che rilevano il venduto in Italia, i dati nel 2019 mostrano un calo del 2,3% rispetto all’anno precedente; crescono i fatturati di Scada (+9,7%), networking industriale (+9%), Ipc (+3,6%) e Rfid (+2%), ma calano quelli di azionamenti (-5,2%), encoder rotativi (-4,6%), wireless industriale (-4,2%) e Hmi (-4%).

Per quanto riguarda la prima parte del 2020, lo shock rappresentato dalla diffusione dell’epidemia Covid-19 ha comportato una revisione al ribasso delle previsioni per l’evoluzione dell’economia globale. Secondo un’indagine tra i soci di Anie condotta a inizio maggio 2020, le previsioni per la chiusura dell’anno vedevano un calo di fatturato dell’8%; a inizio giugno il sentiment è ulteriormente peggiorato. Al contrario, prevale l’ottimismo per il 2021: l’86% dei rispondenti crede che ci sarà una variazione in aumento dei ricavi.


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