Con il Piano Transizione 4.0 l’obiettivo è la trasformazione digitale

Dal Ministero per lo Sviluppo Economico arrivano, in un piano complessivo da circa 7 miliardi di euro denominato Transizione 4.0, tre tipologie di credito di imposta per supportare la trasformazione digitale delle imprese

Piano Transizione 4.0

di Laura Reggiani |

Piano Transizione 4.0 è il nome dato alla nuova politica industriale del Paese, che intende essere più inclusiva e attenta alla sostenibilità.

Le principiali azioni, introdotte su impulso del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli con la Legge di Bilancio 2020, puntano a incentivare e a supportare le imprese attraverso il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali, in Ricerca e Sviluppo e nella formazione 4.0. La strategia comporta un’iniezione di risorse per le imprese pari a circa 7 miliardi di euro. In particolare, il Piano Transizione 4.0 prevede una maggiore attenzione agli aspetti legati all’innovazione, agli investimenti di tipo “green” e alle attività di design.

I crediti d’imposta previsti dal Piano Transizione

Investimenti in beni strumentali materiali e immateriali

Una prima tipologia di credito d’imposta è prevista per supportare e incentivare le imprese che investono in nuovi beni (materiali e immateriali) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta del:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d’imposta del:

  • 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000 euro (anche spese in servizi di cloud computing).

Per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in 5 quote annuali di pari importo (ridotte a 3 per gli investimenti in beni immateriali), a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni.

Investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione

Alle attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

Alle attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
  • 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Alle attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti nei settori tessile, moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile, arredo e ceramica è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  • 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

Investimenti in formazione 4.0

Questa misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il credito d’imposta in percentuale delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le grandi imprese.

La misura del credito d’imposta è aumentata al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.


Altre risorse disponibili per ricerca e innovazione 4.0

PROGETTO/AREA DI INVESTIMENTO RISORSE
Grandi progetti di R&S nei settori applicativi Agenda digitale e Industria sostenibile 329 milioni di euro
Intervento a sostegno dei progetti di R&S nei settori applicativi Fabbrica Intelligente, Agrifood, Scienze della vita e Calcolo ad alte prestazioni 190 milioni di euro
Interventi agevolativi in favore di progetti di R&S nell’ambito dell’economia circolare (Green Economy) e della riconversione produttiva 140 milioni di euro
Macchinari innovativi (nuova edizione) 256 milioni di euro
Digital Transformation 100 milioni di euro
Voucher per consulenza in innovazione 75 milioni di euro
IPCEI 100 milioni di euro
Nuova Sabatini 540 milioni di euro
Contratti di sviluppo 200 milioni di euro
Aree di crisi 150 milioni di euro
TOTALE 2.080 milioni di euro

 

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